Emergenza influenza e sovraffollamento, all'ospedale di Cantù ancora bloccati i ricoveri programmati

La raccomandazione è di rivolgersi prima al medico di famiglia per evitare di intasare il pronto soccorso

L'ospedale di Cantù

Continua l'emergenza sovraffollamento a causa dell'influenza all'ospedale di Cantù, nonostante il potenziamento dei posti letto: per questo proseguirà fino a martedì 5 febbraio 2019 il blocco dei ricoveri programmati.

L'Osservatorio istituito al Sant'Antonio Abate ha valutato di utilizzare anche per lunedì 4 e martedì 5 febbraio questa misura a causa dell'elevato numero dei pazienti da ricoverare, arrivati in Pronto Soccorso tra sabato, domenica e lunedì mattina con complicanze dell'influenza.
Dalla mezzanotte alle 16 di lunedì gli accessi al Pronto Soccorso della struttura canturina sono stati 69 (82 sulle 24 ore è il numero che fa scattare il sovraffollamento). Poco dopo le 16 erano presenti in Pronto Soccorso 4 pazienti in codice rosso, 9 gialli, 18 verdi e un azzurro. Otto i pazienti da ricoverare.

C'è da ricordare che i pazienti del Pronto soccorso sono inquadrati dal punto di vista diagnostico-terapeutico e assistiti dal punto vista infermieristico durante tutta la loro permanenza in reparto. Da segnalare, infine, che per i pazienti che al Triage saranno accettati con un codice "minore" (verde, azzurro o bianco), quindi con problematiche non gravi, si prevedono lunghe attese per la presa in carico e di rivolgersi prima di accedere alle strutture di Pronto Soccorso al medico di medicina generale, al pediatra di famiglia o al servizio di Guardia Medica che rappresentano un ottimo "filtro" per evitare situazioni di sovraffollamento nei Pronto Soccorso.

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