Violenza sessuale di gruppo a Cantù, l’assessore regionale: “Conseguenza di accoglienza sregolata"

De Corato: "Spesso gli sforzi delle Forze dell'ordine vanificati da scarcerazioni immediate, mi auguro che stavolta arrivino condanne certe e severe"

Repertorio

"Questa triste vicenda è la conseguenza dell'accoglienza sregolata di questi anni": lo dichiara l'assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato, commentando l'arresto di quattro albanesi e un marocchino, 3 maggiorenni e 2 minorenni accusati di violenza sessuale di gruppo su una ragazzina minorenne a Cantù.

"Esprimo la mia totale vicinanza alle vittime e ringrazio ancora una volta i Carabinieri di Como e di Cantů per aver assicurato alla giustizia i giovani che si sono resi protagonisti di fatti gravissimi". Ai cinque vengono contestati i reati di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e lesioni personali ai danni di quattro minorenni italiane, nonché produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

"Questa triste vicenda - ha affermato De Corato - è la conseguenza dell'accoglienza sregolata di questi anni, che ha reso la situazione quasi fuori controllo In Lombardia, infatti, sono presenti 112 mila clandestini, tra questi 8.890 provenienti dall'Albania e 10.810 provenienti dal Marocco".

Carenza di agenti

 "Secondo un'elaborazione dei dati Conto Economico del Tesoro - ha aggiunto De Corato - la Lombardia è all'ultimo posto nel rapporto tra forze dell'ordine e popolazione residente: il rapporto è di un agente ogni 325 residenti. Nel Lazio, ad esempio, il rapporto è di 1 ogni 104 abitanti e in Molise, equiparabile a due quartieri di Milano, 1 ogni 123. La Lombardia ha dunque il piů basso rapporto di tutta Italia ed è chiaramente sotto organico.

Inviare rinforzi

"Nonostante gli sforzi del Ministro dell'Interno - ha proseguito - il rapporto tra forze dell'ordine e abitanti è ancora da adeguare, così da poter garantire anche un maggiore livello di sicurezza alla cittadinanza. Gli uomini che arrivano, infatti, non sono in numero sufficiente a rimpiazzare quelli che si congedano o vanno in pensione".

De Corato: "Pene severe"

"Mi preme evidenziare - ha concluso l'assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale Riccardo De Corato - che spesso gli sforzi delle Forze dell'ordine vengono vanificati da provvedimenti di scarcerazione immediati, attraverso i quali i delinquenti in pochi giorni lasciano la prigione con motivazioni a volte surreali. Mi auguro che stavolta arrivino condanne certe e severe". 

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