"Tangenziale di Como, un'incognita il secondo lotto"

Il secondo lotto della tangenziale di Como per ora resta un'incognita. Non è finanziato, né si sa quando si possa parlare di realizzarlo. A spiegarlo bene ai rappresentanti del territorio comasco è stato il nuovo assessore alle Infrastrutture di...

 

Il secondo lotto della tangenziale di Como per ora resta un'incognita. Non è finanziato, né si sa quando si possa parlare di realizzarlo. A spiegarlo bene ai rappresentanti del territorio comasco è stato il nuovo assessore alle Infrastrutture di Regione Lombardia, Maurizio Del Tenno, nell'incontro che si è svolto oggi nella sede comasca della Regione in via Einaudi a Como. Presenti tanti sindaci e rappresentanti degli enti locali lariani, ma anche rappresentanti di realtà associative economiche.

Del Tenno ha parlato della realizzazione della Pedemontana al cui completamento è subordinata la decisione di pensare o meno alla realizzazione del secondo lotto della tangenziale di Como. per ora, infatti, è sicuro solo il primo lotto, in fase di completamento (dovrebbe essere inaugurato nel 2014) che collega l'uscita dell'autostrada A9 a Grandate con via Canturina, per incanalare e deviare il traffico diretto all'Erbese e a Lecco. ma per il tratto da Como all'Erbese (che dovrebbe collegarsi alla statale per Lecco) non ci sono risorse.

L'incontro è stato anche l'occasione per annunciare lo stanziamento di 163mila euro da erogare all'amministrazione provinciale di Como per la riqualificazione delle strade di sua competenza. L'assessore del tenno ha espresso poi una considerazione sulla tematica della ztl a Como, visto il vivo dibattito in corso in città per la decisione della giunta del sindaco Mario Lucini di allargare la zona a traffico limitato: "va bene togliere le macchine dai centri cittadini, se c'è un trasporto pubblico locale efficiente e concorrenziale rispetto alle automobili. Il paradosso, però, è che molte risorse per il trasporto pubblico arrivano dalle accise sui carburanti, quindi non si capisce come limitando l'uso della auto si possa finanziare e sviluppare il TPL".

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