Voto urgente sul bilancio in consiglio comunale a Como, protesta delle minoranze: "Oltraggiati dalla Giunta"

Svolta Civica, PD, Civitas e M5S hanno deciso di non partecipare alla discussione: "Dopo settimane di inerzia ci viene imposto un voto urgente"

Il comune di Como

"Oltraggiati dalla Giunta": così si sono definiti i consiglieri comunali dei gruppi di minoranza di Svolta Civica, Partito Democratico, Civitas e Movimento 5 Stelle a Palazzo Cernezzi in merito alla votazione sul bilancio.

Gruppo che hanno deciso di comune accordo, come si legge in una nota ufficiale, di non partecipare alla discussione sul bilancio previsionale 2019, approdata in aula martedì sera, 9 aprile 2019.

Il comunicato dei consiglieri di opposizione

"Le assurde tempistiche concesse ai consiglieri comunali per analizzare nel dettaglio un documento complesso e corposo come il bilancio non consentono ai consiglieri di svolgere nel modo dovuto il proprio diritto/dovere di consiglieri. E' gravemente irrispettoso del ruolo democratico di indirizzo e controllo dei consiglieri comunali il fatto che un bilancio, a cui sono occorsi mesi per essere messo a punto e approvato dalla giunta, debba essere concesso ai consiglieri soltanto per poche ore, prima dell'ennesima votazione con carattere di urgenza imposta all'aula.

Il fatto assume particolare gravità anche alla luce della inerzia che fino a un paio di settimane fa aveva visto il consiglio inoperante, dato che dalla giunta non vi arrivavano provvedimenti da approvare.

La scelta, dolorosa, di non partecipare alla discussione del documento programmatico vuole essere un gesto forte verso un'amministrazione sempre più sorda e sterile, che, oltre a denotare evidenti lacune, mortifica il ruolo del consiglio comunale, invece di affidarsi all'operato dell'aula, nel bene della città.

A nome dei gruppi, il consigliere Magatti ha letto in aula un documento (firmato da Fabio Aleotti del M5S, Gabriele Guarisco, Patrizia Lissi e Stefano Fanetti del PD e Vittorio Nessi di Scelta Civica) in cui si parla di "gravissimi ritardi" e di "inerzia imputabile esclusivamente alla Giunta comunale nella sua collegialità".

"Tutto ciò premesso - ha detto Magatti - i gruppi di minoranza - censurano Sindaco e Giunta ai quali soli va imputata questa gravissima anomalia, dichiarano la loro volontà di non avallare un metodo di lavoro come quello sopra descritto e quindi assumere, nella fase di dibattito, un atteggiamento di mera vigilanza e censura".

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