Prc di Como: "Su via Milano Locatelli sta speculando politicamente"

L'idea del vicesindaco di assegnare alloggi alle forze dell'ordine accende la polemica in città

Locatelli e Landriscina al comizio di Salvini

Come previsto, le dichiarazioni del vicesindaco di Como, riportate da ComoZero Settimanale, non potevano passare inosservate. Il tema, vien da dire l'ossessione, è ancora via Milano alta. Dopo il sogno del ministro Salvini di vederla "italianianizzata", Alessandra Locatelli rincara la dose e, in nome della "crociata sulla sicurezza" della Lega, arriva ad ipotizzare una assegnazione alle forze dell'ordine delle case comunali sfitte da anni in Via Milano a Como

Stefano Rognoni (Prc/se Federazione Di Como) e Fabrizio Baggi (Prc Lombardia) so intervenuti sulla questione con un comunicato: «Siamo lieti che il vicesindaco intenda assegnare le case comunali sfitte, ma vorremmo capire se si tratta delle stesse che erano inagibili fino a pochi mesi fa: auspichiamo quindi che il Comune intenda investire per renderle disponibili (e non solo in via Milano). Ci spiace invece che voglia speculare politicamente restringendo l'assegnazione alle sole forze dell'ordine. I bandi pubblici dovrebbero essere su base economica per garantire a tutti e tutte il diritto alla casa, quindi comprendendo ovviamente i lavoratori in forza agli organismi di polizia ma senza escludere altre fasce della cittadinanza».

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Un altro prevvedimento messo in essere dall'assessore Locatelli, seppure nella sua forma dichiarata provvisoria, sta facendo discutere. Stiamo parlando della chiusura dei giardini di piazza Martinelli dove il Comune di Como ha previsto la chiusura anticipata di 4 ore rispetto al precedente orario, quiandi alle 18, che era in vigore nel periodo primavera-estate. In sintesi viene applicato l'orario invernale. Una novità che le famiglie con bambini hanno scoperto domenica 31 marzo, proprio nel giorno in cui si allungano le giornate. Vien da pensare che c'era un tempo in cui Como sognava di diventare la "Città della musica", ma il rischio che Como diventi la "Citta dei divieti" sembra molto più vicino alla realtà di questi giorni. Tra l'altro, proprio in piazza Martinelli, qualche anno fa, era una Casa della Musica che ancora aspetta di avere le chiavi. 

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