Officina Como, prove di governo della città

De Santis alla guida di un soggetto che non può nascondere un'ambizione politica

Giocare d'anticipo, partendo da molto lontano potrebbe rivelarsi una mossa vincente. L'esperienza di Svolta Civica, arrivata alle scorse elezioni senza le necessarie fondamenta per conquistare la città, insegna. E non è un caso che Officina Como, presentata oggi alla Cartiera di via Piadeni, vanti tra i suoi fondatori il triunvirato di Svolta Civica, ovvero Maurizio Traglio, Barbara Minghetti e Vittorio Nessi, più altri nomi forti, come ad esempio quello di Michele Tomaselli, che si erano già spesi nella stessa esperienza. A guidarla c'è però Paolo De Santis, che non ha mai nascosto, pur spesso dietro le quinte, di avere visioni concrete sul futuro della città. Gli altri nomi della partita, chiariscono uno ad uno che il progetto ha certamente ambizioni politiche ben connotate: Salvatore Amura, Mauro Frangi , Roberta Marzorati, Angelo Monti, Simona Roveda, Mauro Magatti, Paolo Furgoni, Moritz Mantero, Francesca Lillia, Alessandro Tarpini, Elisabetta Patelli e via discorrendo.

“Officina Como nasce dall’incontro di persone di buona volontà, dalla condivisione di valori che sembrano perduti, per aiutare Como a vivere il futuro - dice Paolo De Santis, presidente di Officina Como - e si offre come casa aperta alla partecipazione di tutti coloro che possono e vogliono dare un contributo di tempo, di pensiero e di energia alla nostra città. L’intento è quello di collaborare - sul piano delle idee, dei progetti, delle cose da fare - con le istituzioni, con la scuola, con il mondo economico e quello del lavoro, con quello della cultura e della conoscenza. E se “il problema”, come noi pensiamo, è la perdita dei nostri giovani, bisogna ripartire da lì".
Parole di rito, dietro le quali - qualcuno lo nega con un sorriso, altri lo dicono sottovoce - si nasconde sotto un velo trasparente la voglia di costruire un soggetto politico strutturato e ben direzionato. Parlare di prove di governo non è certo azzardato, tanto è vero che un occhiata al "soggetto nascente" l'hanno data, con un sguardo fugace ma attento, anche Luca Gaffuri e Tommaso Legnani, nomi importanti del Pd cittadino.
Con qualche giovane in "tasca", vedi Franco Passalacqua e Matteo Taz Montini, si riparte da un laboratorio che per iniziare proporrà incontri - ne daremo conto dettagliato in altre pagine di QuiComo - sulla visione della città in tema di cultura, urbanistica e sociale. Se l'ambizione immediata è certamente quella di raccogliere energie per non disperderle, l'obiettivo finale è certamente quello di arrivare al traguardo con un bolide adeguatamente preparato in officina per vincere la sfida. 

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