Come Trump, politico ticinese spera in un muro tra Como e la Svizzera contro i frontalieri

Provocazione del consigliere comunale di Lugano Omar Wicht

“Basta frontalieri! Unico vero danno e distruzione, restate a casa vostra!”. Il solito ticinese che detesta i frontalieri italiani? Può essere, ma Omar Wicht, consigliere comunale di Lugano, non le manda a dire ai vicini oltreconfine e tanto li detesta da arrivare a sperare nella costruzione di un muro tra Svizzera e Italia nelle zone di Como e di Varese. Le esternazioni di Wicht pubblicate sulla sua pagina Facebook hanno suscitato la dura reazione degli italiani offesi ma anche di tanti ticinesi che concordano con quanto da lui dichiarato nei commenti al suo stesso post.

"Ragazzi ma li sentite quando aprono bocca?????? La m---a che sparano contro Ticino e Ticinesi?", scrive Wicht nella sua pagina Facebook per poi rincarare la dose: "Io sto dalla parte del mio territorio e dei miei figli e lo difenderò da tutto ciò che può compromettere la mia vita e quella dei miei figli. Per me, il frontaliere è un problema serio, ripeto lo stato funge da parac--o, ma il frontaliere stesso è la mela marcia del sistema. Accetta di esser sottopagato, accetta di stare zitto ai casi di dumping, sfotte le nostre regole e le nostre istituzioni. A me non sembra siano tanto dei simpaticoni”.

E ancora:

"Lo dico senza peli sulla lingua: fuori dalle palle! Li sentì parlare al bar, nelle salette pause pranzo, parlano male e sfottono noi Ticinesi, sono degli ingrati e oltretutto oltre a danneggiare le nostre vite e i nostri figli ci sbeffeggiano. Quel che concerne chi li assume non mi riguarda, io combatto gli   st----i, poi chi li assume avrà la sua punizione.... gli fallirà la ditta presto o tardi tutto torna”.

Infine:

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“Fosse per me costruirei un muro a Como e uno a Varese, li lascerei vivere e lavorare nella loro terra”. E come si farebbe ad andare in Italia, magari in vacanza, chiedono alcuni (o a far la spesa, dato che in fondo ha sempre detto di andarci?). Qui Wicht attacca anche la Penisola: “Meglio Zurigo, Lucerna e Ginevra o visitare città svizzere, che un paese “europeo” neanche in grado di salvare i “fratelli” di Campione”. 

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