Lotta ai "furbetti" svizzeri (e non solo) delle multe non pagate in Italia, proposta di Butti: fermo per le auto

Il deputato comasco di Fratelli d'Italia: "Finita la pacchia, se pagano gli italiani è giusto che lo facciano anche gli stranieri" 

Lotta ai "furbetti" stranieri, soprattutto svizzeri, che non pagano le multe prese in Italia: è l'intento della proposta di legge presentata dal deputato comasco di Fratelli d'Italia Alessio Butti, con lo slogan "No paghi? No parti".

"Se commetto una violazione del codice della strada vengo sanzionato e pago una multa - ha spiegato Butti nella conferenza stampa di sabato 16 febbraio 2019- se una macchina con targa straniera commette una violazione nella maggioranza dei casi viene sanzionato ma non paga. C'è un vuoto normativo che intendiamo colmare con questa proposta di legge che si inserisce in un contesto temporale preciso: alla commissione trasporti della Camera, infatti, è iniziata la discussione sul nuovo codice della strada. Questa proposta di Fratelli d'Italia consentirebbe al Governo di incassare milioni di euro di multe mai incassate con beneficio degli enti locali e dell'erario dello Stato".

Un caso, quello in particolare degli svizzeri che non pagano le multe prese in Italia, balzato alla ribalta nei mesi scorsi anche grazie ai servizi di Striscia la Notizia. Basti pensare che alle casse del Comune di Como i "furbetti" svizzeri costano circa 300mila euro all'anno di multe non pagate.

La proposta di legge 

La proposta di Fratelli d'Italia riguarda sia i veicoli immatricolati in uno Stato dell'Unione Europea, sia in quelli aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo. In sintesi prevede che, nel caso in cui la violazione non possa essere immediatamente contestata, venga inviato il verbale al proprietario del veicolo: in assenza di ricorso, se la sanzione non viene pagata entro 60 giorni dalla comunicazione scatta il fermo amministrativo del veicolo, finchè la sanzione non sarà saldata.
Inoltre viene proposta la creazione di una banca dati delle violazioni dei veicoli immatricolati all’estero.

"E' obiettivo di giustizia - ha detto Butti- se pagano gli italiani è giusto che lo facciano anche gli stranieri". E su facebook il commento: "Finita la pacchia!".

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