Luigi Di Maio a Carugo: "Meno tasse e più made in Italy, la ricetta per la nostra economia"

Ospite dell'incontro organizzato dal Drappobianco

Folla di cittadini, imprenditori e personalità nella mattina del 19 maggio 2019 a Carugo dove è intervenuto il vice-premier Luigi Di Maio. Il leader del Movimento 5 Stelle è stato ospite dell'incontro organizzato dal “Drappobianco”, il gruppo di imprenditori rappresentato dal fondatore Giuseppe Caggiano e dal presidente Giovanni Scaccia. 

Al fianco del Ministro Di Maio, c'era il Sottosegretario del Movimento 5 Stelle Stefano Buffagni, e il Presidente di Assioma nonché “padrone di casa” Pietro Pizzamiglio.
Non sono voluti mancare tanti portavoce del Movimento 5 Stelle tra cui il consigliere regionale Raffaele Erba e i deputati Giovanni Currà e Fabiola Bologna.

Diversi i temi toccati dal Ministro Di Maio durante il suo lungo intervento, applaudito dalle circa 300 persone presenti all'incontro: il vice-premier ha parlato delle misure adottate per ridurre le tasse sugli immobili produttivi, di riduzione del cuneo fiscale, tutela del Made in Italy, futuro e innovazione ma pure di una nuova visione dell'Europa che si prepara a cambiare pelle dopo le elezioni del 26 maggio.

“E' la terza volta che vengo qui: se oggi la deducibilità dei capannoni è stata portata al 60% lo dovete agli imprenditori del “Drappobianco” che sono venuti a Roma per discuterne con il Governo. Pagare le tasse su un capannone era una follia”, ha detto Di Maio in apertura.

Tasse

“Ora – ha proseguito il leader del Movimento 5 Stelle – dobbiamo ridurre il cuneo fiscale per consentire alle imprese che assumono un dipendente di pagare un solo stipendio e non due. Inizieremo ad aiutare le piccole e medie imprese che rappresentano il 99% delle aziende italiane”.

Made in Italy

Poi un passaggio sul Made in Italy, ritenuto fondamentale per rilanciare l'economia. “Abbiamo stanziato 140 milioni di euro, non era mai successo prima – ha detto Di Maio – In questi mesi stiamo testando la “Blockchain”: si tratta di una tecnologia che consente di tracciare l'origine del prodotto semplicemente tramite l'utilizzo del cellulare. Applicando questo sistema, speriamo di recuperare almeno 20 miliardi da utilizzare per aiutare promuovere il Made in Italy nel mondo e tutelare le nostre imprese”.

I dati

I primi risultati dell'azione del nuovo Governo sono sotto gli occhi di tutti: nel trimestre gennaio-marzo 2019, l'Italia ha superato la Germania nei dati relativi alla produzione industriale e le esportazioni sono aumentate del 2,5%.

“Questo è un punto di partenza e non di arrivo”, ha assicurato il vice-premier che ha poi sottolineato l'importanza di puntare “sull'innovazione e nella conversione ecologica delle aziende per diminuire le emissioni e gli impatti ambientali”.

Sul futuro dell'Europa: “La nostra idea è istituire un salario minimo europeo perché non è giusto che in alcuni paesi, soprattutto dell'Est Europa, ci siano operai sottopagati che inducono gli imprenditori italiani a trasferire le loro produzioni all'estero. Questa è concorrenza sleale e noi vogliamo eliminarla”, ha aggiunto Di Maio.

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