Lissi (Dem) porta in Consiglio a Como la richiesta della mamma di Gaetano Banfi

Illuminare finalmente il sottopasso dove è stato ucciso il figlio

Ieri sera, 16 dicembre, durante il Consiglio Comunale di Como la consigliera Dem Patrizia Lissi ha chiesto all’Amministrazione di dare riposta all’appello lanciato a fine novembre dalla mamma di Gaetano Banfi, il 22enne di Rebbio, morto il 20 ottobre dopo essere stato investito in via Pasquale Paoli. Il ragazzo fu ritrovato all’alba in condizioni disperate e ora ci si chiede: con al giusta illuminazione, la tragedia sarebbe capitata comunque? E ancora, qualcuno avrebbe notato prima il suo corpo ferito a terra e i soccorsi sarebbero stati più veloci e quindi efficaci?

“Nei giorni scorsi – ha spiegato Lissi ai colleghi - ho avuto modo di parlare con la mamma di Gaetano che mi ha chiesto di far presente all’Amministrazione la possibilità di fare qualcosa per l’illuminazione del sottopasso di via Paoli, dove Gaetano è stato investito. Mi ha pregato di portare alla vostra attenzione questo problema e la ringrazio per la sua dignità e per la richiesta che mi ha fatto: nessuna vendetta, nessuna richiesta di avere un colpevole ma solo la richiesta di illuminazione”.

Subito è arrivata la risposta dell’assessore Vincenzo Bella ai lavori pubblici, cui spetta competente per la questione: “Ho già parlato con gli uffici perché questa richiesta è arrivata anche a me direttamente. Non si tratta purtroppo di un intervento semplice, perché quella zona è completamente da urbanizzare, da dotare di rete per l’illuminazione”.

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