Lavori all'Asilo Sant'Elia: l'assessore Bella risponde alle critiche

Colore degli infissi, necessità degli interventi, professionalità della ditta esecutrice e contestazioni

Rispedite al mittente le critiche sulla scelta del colore degli infissi, sulla necessità degli interventi, sulla professionalità della ditta esecutrice dei lavori: l'assessore del Comune di Como Vincenzo Bella, con deleghe all'Edilizia pubblica e alla Manutenzione dell'edilizia comunale, risponde punto su punto, in un lungo comunicato, alle osservazioni in merito all'intervento sulla struttura dell'Asilo Sant'Elia sollevate nelle scorse settimane dagli architetti Terragni, Brambilla e Lietti con tanto di petizione intitolata "Oltraggio a Terragni" e raccolta firme.

Sì, sono state riscontrate, da parte del Comune, "lavorazioni mal eseguite", riferite in particolare alla sverniciatura degli infissi e al danneggiamento dei vetri, ma, "anche a seguito della segnalazione dell’arch. Terragni", sottoliena lo stesso assessore, "i tecnici del comune responsabili del cantiere sono già intervenuti con le procedure previste di convocazione, contestazione e addebito dei danni provocati. In tal senso - aggiunge Bella nel comunicato - si interverrà a breve con la sostituzione dei vetri danneggiati, risalenti ad anni recenti e non certo originali".

I CONTROSOFFITTI

A parte questo, però, dell'intervento in corso niente altro viene messo in discussione.
"E’ oltremodo evidente che la sicurezza strutturale degli edifici rappresenta il primo elemento da rispettare - afferma Bella -. Per quanto riguarda l’Asilo Sant’Elia, è stata eseguita una apposita indagine per valutare lo stato di conservazione dei controsoffitti di tipo “Perret”, soluzione particolarmente pesante di costruzione. Le analisi effettuate hanno confermato un peso di circa 44 chilogrammi per metro quadrato". Circostanza che rende necessario un intervento per "mettere in sicurezza una struttura che oggi non è agibile per il pericolo di distacco dei controsoffitti pesanti".
E' attualmente in fase di progettazione un intervento di circa 470mila euro che prevede opere di sistemazione e impermeabilizzazione della copertura, rimozione del controsoffitto pesante e realizzazione di uno alleggerito con pari estetica, opere di antisfondellamento sulla soletta esistente, adeguamento degli impianti elettrici e di sicurezza, rifinitura e imbiancatura
L'intenzione dell'Amministrazione, continua Bella, "è di indire le procedure di appalto entro la fine del 2019.

RIVERNICIATURA

In attesa di eseguire i lavori di messa in sicurezza dei plafoni, nell’agosto 2019 è stata avviata la parte relativa alla riverniciatura di tutti gli elementi in ferro dell’edificio.
Riguardo a questo, l'assessore specifica che "le tecniche e le tinte da utilizzare sono state definite, come per tutti gli interventi sull’edificio, a seguito di analisi e sopralluoghi condotti dai funzionari della Soprintendenza".
La scelta del colore degli infissi, in particolare, altro tema contestato, è avvenuta, specifica l'assessore "previo adeguato sopralluogo e campionatura con la Soprintendenza, dopo che questa aveva consultato l’Archivio Terragni, accertando che non esistono evidenze di prova di quali fossero i colori originali e, quindi, operando con tecniche di scelta che, in casi analoghi, si effettuano per gli interventi sugli edifici vincolati".
Tali operazioni rientrano in un insieme di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che comprendono anche la sostituzione del pavimento in linoleum nel refettorio e la tinteggiatura delle pareti, per un importo complessivo di circa 56mila euro.

L'IMPRESA ESECUTRICE

L'esecuzione dei lavori è stata affidata, a seguito di gara di evidenza pubblica, all'impresa Tecnica Restauri srl di Venezia – Mestre, già titolare del contratto di Accordo Quadro n° 5 "Manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e del patrimonio edilizio del Comune di Como – sistema dei beni culturali", e il cui curriculum lavorativo, sottolinea nuovamente l'assessore, "riporta lavorazioni eseguite in altre realtà prestigiose". 

I LAVORI

I lavori, quindi, non sono “iniziati in emergenza, uno alla volta, chiedendo autorizzazioni parziali”, afferma Bella rispondendo ad altre critiche sollevate, ma "sono stati programmati, esistendo tre diversi progetti, tutti autorizzati o in corso di autorizzazione".

IL PARERE DEL COMUNE

"In conclusione, il Comune - conclude l'assessore -, fatte salve le doverose contestazioni su lavorazioni mal eseguite, ritiene che i lavori in corso di esecuzione sull’Asilo Sant’Elia siano realizzati nel rispetto di norme, regole tecniche e autorizzazioni da parte degli Enti di controllo. Le scelte fatte sono state condivise con la Soprintendenza e da questa costantemente vigilate. Futuri interventi complessivi di restauro dell’edificio potranno essere valutati, ma solamente dopo avere risolto le criticità urgenti che riguardano la fruibilità dell’edificio all’uso scolastico".

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