Grandate, sindacati contro il consigliere Lucca: “Troppe donne in comune? Basta attacchi alle dipendenti”

La mozione del consigliere per chiedere "quote azzurre" in due commissioni

Immagine di repertorio

Sindacati sul piede di guerra contro il consigliere comunale di minoranza di Grandate Dario Lucca e la sua mozione sulle "quote azzurre" in Comune. 
Una mozione in programma per la discussione in consiglio comunale mercoledì 27 febbraio, sul rispetto della rappresentanza di genere, quello maschile in questo caso, nella delegazione comunale trattante di parte pubblica e nell'ufficio disciplina. Una polemica che ha suscitato la dura presa di posizione dei sindacati.

La rabbia dei sindacati

"La FP CGIL, la UIL FPL e la RSU esprimono solidarietà alle dipendenti del comune di Grandate - scrivono i sindacati in una nota congiunta- oggetto di miseri attacchi discriminatori ad opera di un consigliere di minoranza. É inaccettabile che donne, lavoratrici, dipendenti, spesso con ruoli di responsabilità e dirigenziali ancora oggi vengano giudicate non per il loro operato ma solo ed esclusivamente in quanto persone di sesso femminile, "donne". Tanto più quando queste posizioni sono assunte da individui coinvolti nella vita politica e sociale, il cui impegno dovrebbe rivolgersi alla rimozione di ogni forma di discriminazione.
Queste prese di posizione nette di discriminazione di genere sono un grave insulto per tutte le donne e tutte le lavoratrici che in famiglia e nei luoghi sociali e di lavoro tentano di affermarsi nonostante la disparità di salario, i part-time costretti, le minacce di licenziamento in caso di maternità e il peso della cura famigliare, ancora oggi gravante quasi esclusivamente sulle donne. Per questo - concludono i sindacati- si invita l'amministrazione del Comune di Grandate a prendere le distanze dalle posizioni assunte dal Consigliere, e a confermare l'organizzazione attuale".

"E' un comune con lavoratori e lavoratrici cui si accede tramite concorso pubblico,semplicemente è capitato così, molto banalmente", afferma Stefania Macrì della Cgil, firmataria del comunicato insieme a Vincenzo Falanga della Uil e Daria Vezzani dell'Rsu, "Tra l'altro nel pubblico impiego, soprattutto negli enti locali, la maggior parte delle lavoratrici sono donne, quindi Grandate non è un’anomalia".

La replica di Dario Lucca

"Parliamo tanto della rappresentanza di genere in ogni organismo, poi in due di questi ci sono solo donne - spiega il consigliere Lucca- Non credo di aver chiesto la luna nel chiedere la rappresentanza di genere, anche se siamo tutti abituati a favorire le quote rosa. Aspetto la risposta del sindaco e del consiglio comunale di Grandate, la mozione è depositata da 2 anni, piuttosto che dei sindacati.

Anzi proprio io a Villa Saporiti - prosegue Lucca che è anche consigliere provinciale- sto caldeggiando il ritorno della figura della consigliera di parità, assente da anni. Ai sindacalisti ho chiesto di darmi una mano in Provincia proprio su questo argomento.  
Non capisco perchè la giunta comunale ha nominato solo donne nelle commissioni. La legge di avere una rappresentanza di genere non l'ho fatta io. Deve esserci equilibrio. Io ho notato che ci sono solo donne in due organismi e gli uomini perché non sono stati scelti?

Io non ce l'ho con le donne - specifica Lucca- ma con la rappresentanza. La discriminazione è in capo alla politica, non a me che sto cercando di fare equilibrio tra i sessi. La giunta ha scelto solo donne, ci sono altri dipendenti di sesso non feminile che potevano entrare a far parte delle due commissioni.

A Grandate - conclude Lucca- su 15 dipendenti in comune solo 6 sono uomini. Abbiamo la fortuna di avere un sindaco donna, un segretario comunale donna, un vicesegretario donna, ho chiesto solo di lasciare spazio anche agli uomini. Mi fa piacere che i sindacati si siano mossi ma penso che abbiamo sbagliato obiettivo".

La risposta del sindaco di Grandate Monica Luraschi

"Per quanto di competenza - spiega ai microfoni di Quicomo il sindaco Monica Luraschi- la giunta comunale aveva già in programma per l’11 marzo da tempo di rivisitare man mano che vanno in scadenza, a rotazione, l’ufficio di disciplina e la rappresentanza in sede di delegazione trattante.

Resta inteso che ad oggi in sede di delegazione i medesimi sindacati hanno scelto due soggetti di sesso maschile in ragione delle disponibilità ricevute. Il principio di pari opportunità deve sposarsi necessariamente con la disponibilità della persona, è evidente. Il sindaco -prosegue- ha ricevuto tutti i quattro responsabili di servizio e ha fatto loro delle proposte in ragione della loro disponibilità, unitamente a quella dei loro collaboratori di area e in ragione anche delle competenze di ciascuno. Perché per esempio nella figura del responsabile del benessere psicofisico nell’ambiente di lavoro il sindaco si indirizzerebbe verso una formazione umanistica.

Nella massima libertà - conclude Luraschi- mi giungerà una controproposta con delle disponibilità che vaglierò cercando di rispettare i principi sopravvenuti di legge di pari opporutnità. Ci sono ambienti come nel caso del responsabile della sicurezza dove l’amministrazione comunale non entra. Lì sono i dipendenti stessi che si danno disponibilità e si votano tra loro. Non tutto fa capo alla giunta".

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