La Democrazia Cristiana di Como darà battaglia sul nuovo regolamento di polizia urbana

Il presidente provinciale Cantelmo: "Le elezioni non dovrebbero essere lontane se solo si notasse l’inesistenza di una maggioranza di governo"

Dopo il congresso provinciale dello scorso 8 giugno, durante il quale sono state confermate tutte le cariche - segretario provinciale Luigi Bottone, segretario cittadino Vincenzo Graziani, la Democrazia Cristiana di Como sta cercando di muovere i primi passi istituzionali all'interno di un delicato clima politico, non solo in città. Ne abbiamo parlato con Maurizio Cantelmo. avvocato e presidente provinciale della DC. 

Perchè ha deciso di riabbracciare la "balena bianca"?

"Personalmente ho maturato la decisione di un mio nuovo coinvolgimento politico - propostomi da amici rappresentativi della società civile comasca che non vogliono e non possono più accettare un panorama politico desolante e assolutamente privo di idee e proposte nell’interesse della città  - sulla base della mia precedente esperienza nel movimento giovanile prima e in seguito della direzione cittadina della Dc". 

Cè ancora posto per la vecchia DC in questo scenario politico decisamente spostato a destra?

Certamente, ed è per questo che insieme a questi amici abbiamo deciso di dare un forte contributo alla rinascita di un vero centro, moderato, popolare e solidale che sia davvero rappresentativo di tutti i cittadini, senza nessuna esclusione e pregiudizio poiché tutti saranno garantiti dalla nostra presenza e quindi dal nostro contributo in questo senso. D’altro canto il disastro della politica nazionale, con conseguente emarginazione dal contesto europeo (le nomine della Commissione e della Bce ne sono un chiaro esempio) è sotto gli occhi di tutti. E mentre da più parti si invoca la rinascita di un vero centro, questo centro non può che essere identificato nella Democrazia Cristiana.

Nel bene e nel male, parlare della storia dell'Italia post-bellica senza DC è impossibile. 

Nessuno come la Democrazia Cristiana ha contribuito alla storia d’Italia garantendo per decenni benessere e l'effettiva rappresentatività del Paese. Vogliamo pertanto essere i veri interlocutori di chi non si identifica con i movimenti populisti e demagocici e con i partiti fortemente identitari, forti di una legittimazione che ci è stata riconsegnata con l’uso del nostro storico simbolo da parte dell'Autorità giudiziaria. Simbolo che riporteremo orgogliosamente nelle future competizioni elettorali, locali e nazionali così come ci stanno richiedendo a gran voce centinaia di aderenti e vari rappresentanti delle istituzioni locali che hanno manifestato già grande interesse per la nostra nuova presenza nel panorama politico dissestato di oggi .

Come si riflette tutto ciò sulla nostra città?

A Como, come altrove, abbiamo sentito e raccolto questa nuova voglia di centro. Ma qui in città, in particolare, è sotto gli occhi di tutti come l'attuale amministrazione non goda più della maggioranza con cui è nata e si è presentata alle elezioni.

Un caso su tutti?

Un esempio lampante è l’approvazione del regolamento di polizia locale che è stato partorito in modo confuso e giuridicamente scorretto, con l’adesione ed il sostegno delle opposizioni che avevano già presentato mozioni di sfiducia all’assessore proponente. Per quanto ci riguarda a tale  proposito abbiamo già costituito uno staff competente di cui faccio parte insieme al già capo della polizia locale Vincenzo Graziani ed attuale segretario cittadino. Lui in particolare, grazie alla sua lunga esperienza diretta, si metterà a disposizione di chiunque si riterrà leso e pregiudicato dall'applicazione di norme inique prima ancora che inattuabili concretamente.

A quali obiettivi state lavorando?

ll nostro obiettivo sarà certamente quello di presentarci alle prossime elezioni amministrative - che non dovrebbero essere lontane se solo si notasse l’inesistenza di una maggioranza di governo - dando, come detto, adeguata voce e rappresentatività a chi oggi si sente escluso e disilluso, dando altresì particolare attenzione alle fasce più deboli contro cui si denota un accanimento ingiustificato da parte dell'amministrazione guidata da Mario Landriscina. Il prossimo 27 settembre ci presenteremo ufficialmente ai cittadini di Como e illustreremo il calendario dei nostri prossimi convegni.

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