L'appello di ComoAccoglie: "Prendersi cura dei senzatetto è prendersi cura della città"

"Speriamo che l'attenzione dei media possa spingere il Comune a prendere finalmente dei provvedimenti adeguati"

Pulizie a San Francesco

Tema accoglienza sempre caldo ma reso incandescente da un clima politico guidato più dagli slogan che da una ricerca vera e propria di una soluzione. Da sempre in prima linea, con le parole ma soprattutto con i fatti, ComoAccoglie guarda con attenzione anche alla narrazione della questione sulla stampa: "Noi volontari di ComoAccoglie - si legge nel comunicato di oggi - prendiamo atto con soddisfazione dell’attenzione che i mezzi di comunicazione stanno dedicando al problema dei senzatetto e speriamo che questo possa spingere le istituzioni, a partire dal Comune, a prendere finalmente dei provvedimenti adeguati. Da anni cerchiamo di aiutare le persone senzatetto, migranti o italiane che siano, ma siamo da sempre attenti anche ai disagi causati ai cittadini dalla mancata soluzione dei problemi. Siamo semplici cittadini, non spetta a noi trovare soluzioni adeguate, ma per questo non ci tiriamo indietro e l’aiuto quotidiano a queste persone in condizioni di grande fragilità rende loro la vita un po’ meno dura e li fa sentire meno emarginati". 

"Cerchiamo anche di limitare, per quanto ci è possibile, gli effetti negativi - si legge ancora - delle loro notti passate in ripari di fortuna sotto le zone porticate della città. Siamo i primi a non volere che siano costretti a sostare lì, senza nessun servizio igienico a disposizione, in condizioni indecorose che sarebbero ancora peggiori se non distribuissimo a ognuno di loro una borsa con materassino e coperte che provvediamo periodicamente a lavare. Ritiriamo queste borse il mattino presto e cerchiamo, per quanto possibile, di pulire l’area antistante a San Francesco; abbiamo anche fatto una pulizia mattutina davanti al mercato coperto e lo ripeteremo in questi giorni. L’attenzione e la sensibilità nei confronti delle persone in stato di difficoltà precede ogni schieramento politico e crediamo che i Comaschi, in modo non appariscente, come è nel loro stile,siano capaci di generosità ed empatia e questo possa trovare espressione nell’amministrazione locale; abituarsi all’indifferenza non solo aggrava concretamente i problemi, ma diminuisce anche il nostro senso di umanità e la nostra capacità di sentirci parte di una comunità. La bellezza dei luoghi rende concreta e visibile la qualità della vita, quindi è bello che la nostra città sia pulita e ben tenuta. Questo però non si ottiene con i divieti, ma creando le condizioni perché le persone non siano costrette a vivere nelle strade e siano accompagnate a trovare la loro strada in momenti difficili della vita".

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