Fondi per l'integrazione. Landriscina: "Lissi e Magatti disinformati"

Il sindaco risponde ai due consiglieri circa il bando: "Como non è fra gli invitati. Dovevano saperlo."

Tocca oggi al sindaco di Como, Mario Landriscina, dire la sua riguardo la richiesta dei consiglieri Lissi (in quota con il PD) e Magatti (di Civitas) di approfittare degli stanziamenti legati alle Politiche Migratorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che servirebbero all’amministrazione per avviare progetti che, scrivevano a fine agosto i consiglieri, “concorrano a favorire l’inclusione e/o a limitare il rischio di disagio sociale di cittadini di Paesi terzi a rischio di marginalizzazione presenti nelle nostra città”. Landriscina risponde usando la loro stessa carta, una lettera aperta inviata ai giornali in cui spiega le sue motivazioni, ovvero il perché l’amministrazione non parteciperà al bando per accaparrarsi questi finanziamenti. La risposta del sindaco è semplice: non rientriamo tra coloro che possono inviare la domanda, la città di Como non ha i requisiti necessari per partecipe. Con una nota del primo agosto infatti, la Direzione generale dell'Immigrazione e delle Politiche di integrazione ha invitato soltanto alcuni enti a mostrare il proprio interesse rispetto a questo bando, ma tra i destinatari di questo invito il comune di Como non c'è. Si tratta infatti di un'azione pilota diretta alle città metropolitane e ai capoluoghi di regione oppure a quelle cittadine italiane che come la nostra sono sì capoluogo di provincia, ma che risultano in alto alla classifica nazionale per incidenza dei cittadini stranieri residenti. Era infatti necessario essere fra i primi 29 comune di questa classifica e il comune di Como non lo è. Il sindaco Landriscina, per quanto si dichiari favorevole a iniziative ministeriali come questa, che tendono a favorire l'inclusione di quei cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti nel nostro paese, non rinuncia a togliersi un sassolino dalle scarpe, punzecchiando i due consiglieri per non essersi, dice il sindaco nell’ultimo paragrafo della missiva, adeguatamente e preventivamente documentati sulla reale possibilità del Comune di partecipare a questo bando. Si aspetta ovviamente la risposta di Lissi e Magatti, in questa che sta diventando una sfida in punta di fioretto, all'interno dell'amministrazione comunale.

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