Brunate, oltre al Ciclope un'altra antenna. Dubbi dei consiglieri

Contro l'antenna, anzi, le antenne radio di Brunate ieri sera si sono mobilitati numerosi residenti di Civiglio (frazione di Como ai piedi del monte di Brunate). Ogni posto a sedere in aula era occupato. Qualcuno ha mostrato dei manifesti per...

 

Contro l'antenna, anzi, le antenne radio di Brunate ieri sera si sono mobilitati numerosi residenti di Civiglio (frazione di Como ai piedi del monte di Brunate). Ogni posto a sedere in aula era occupato. Qualcuno ha mostrato dei manifesti per protestare contro le autorizzazioni concesse dall'amministrazione comunale alle emittenti Radio Kappa e Latte e Miele. Sul tema sono intervenuti due consiglieri comunali di opposizione, Roberta Marzorati (Lista per Como) e Mario Lucini (capogruppo del PD), che hanno avanzato pesanti perplessità sulla liceità delle autorizzazioni rilasciate da Palazzo Cernezzi per costruire le antenne radio che stanno preoccuopando la popolazione che vive vicina al luogo (via alle Colme) dove è già sorto un traliccio e dove ne dovrebbe sorgere a breve un altro. Ma facciamo un po' di chiarezza per capire come si è arrivati a parlare di due antenne anziché di una. Lo ha spiegato bene la Marzorati.

Intervento della Marzorati - La Marzorati ha sottolineato come nel periodo in cui i cittadini protestavano contro l'antenna di Radio Kappa, il Comune di Como rilasciava l'autorizzazione a un'altra emittente. Questa emittente è la radio Latte e Miele. "L'autorizzazione - ha spiegato la Marzorati - è stata rilasciata il 16 novembre, proprio nel periodo in cui tra l'altro il Comune imponeva la sospensione dei lavori per il traliccio di Radio Kappa.

"Il gioco delle tre carte" - La Marzorati lo ha definito "il gioco delle tre carte". Perché? In sintesi, Radio Kappa avrebbe ottenuto l'autorizzazione perché non vi erano altre antenne secondo il sopralluogo di Arpa. Poi l'autorizzazione a costruire data a Radio Kappa è stata sospesa. Quindi Latte e Miele ha potuto ottenere l'autorizzazione perché non c'è ancora un traliccio radio.

Intervento di Lucini - Mario Lucini ha posto l'attenzione su alcune incompatibilità tra le autorizzazioni date dal Comune alle emittenti e le norme paesaggistiche della Regione Lombardia. "Nei territori in cui i comuni non abbiano ancora provveduto ad adeguare le proprie norme urbanistiche vigenti al piano paesistico regionale, si applicano le norme previgenti solo negli ambiti già edificati oppure negli ambiti in cui siano stati già previsti dei piani urbanistici già convenzionati"

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