L'arte contro la paura: sculture antiterrorismo a Como

La proposta arriva da Attilio Terragni di Fratelli d'Italia

Un'installazione a Porta Torre

Installate a Como come da indicazioni del Ministero dell'Interno, le fioriere anti-terrorismo potrebbero avere vita breve. New jersey, panettoni e altre barriere di sicurezza esteticamente meno invasive, come appunto le fioriere, potrebbero essere sostitutite nei centri delle città con opere d'arte. La proposta, che approderà lunedì in consiglio comunale a Palazzo Cernezzi, arriva da Fratelli d'Italia accompagnata da uno slogan che dovrebbe trovare, almeno in questo caso, un'approvazione trasversale: “L’arte contro la paura”.

L’idea, che potrebbe essere comunque un ottimo tentativo per uscire dall'idea culturale di periferia urbana, arriva dall’architetto Attilio Terragni e sarà presentata anche al direttivo nazionale del partito. Alle amministrazioni verrà chiesto in cambio il minimo sindacale, ovvero non far pagare agli artisti l’occupazione di suolo pubblico.

Non una provocazione nè una suggestione, quindi, ma un progetto concreto: "Da luglio - racconta Terragni - lavoriamo a grandi idee. Questa è solo l'ultima ed è realizzabile in poco tempo. Se le città sono costrette a tutelarsi da eventuali azioni terroristiche omicide, occorre farlo senza panico. Non siamo nel Medioevo e non possiamo certo costruire nuove mura per difenderci. Anche se le mura stesse sono diventate nel tempo opere d'arte, oggi occorre pensare alla scultura urbana. Possiamo tornare a riempiere la città di cultura attraverso l'installazione di "opere difensive", uno strumento efficace per combattere il terrorismo e al tempo stesso arricchire Como". 

"Artisti che producomo sculture urbane - aggiunge Terragni - ce ne sono molti e lo loro opere sono chiuse nei depositi. Esiste un patrimonio enorme, occorre solo individuare i punti e poi scegliere con gli artisti lavori che offrano emozioni. In due mesi si può iniziare".

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A Como si fanno i nomi di Francesco Somaini e Nicola Salvatore ma anche quelli di Legnaghi, Mainolfi, Maraniello, Staccioli e di altri giovani artisti emergenti.

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