Mercedes, via da Como per la Costa Azzurra: ufficialmente problemi di spazio

"Troppi vincoli hanno impedito di ampliare la palazzina sul Lago"

Il nuovo tech hub di Mercedes a Nizza

Il trasferimento è iniziato già a settembre, cioè da quando il nuovo polo tecnologico di Nizza è pronto. 3mila metri quadri progettati appositamente per il Mercedes-Benz Advanced Design Center, destinati a ospitare ben più dei 20 designer che lavoravano a Como. Ma quale delle due strutture è più affascinante e quindi più d’ispirazione per i creatori della casa automobilistica tedesca? A Como era stata scelta una dimora in tipico stile italiano del 18 ° secolo, con soffitti affrescati, che già era stata d’ispirazione a Versace. Un luogo incantevole, dedicato al design dalla fine degli anni 90, con spazi alti ma non sufficientemente profondi per offrire una vista “panoramica” sui bozzetti e sulle tavole.

In confronto, il nuovo studio di Nizza regala un'esperienza totalmente diversa. Simile a un gigantesco tubo di metallo, vetro e cemento - lungo 50 metri e largo 20 - , accoglierà fino a 49 designer che lavoreranno su tutta la fase di progettazione automobilistica degli esterni, degli interni, del colore o dell’apparato digitale. Lo studio è gestito dall'ex direttore del design Citroën Alexandre Malval e sarà una risorsa per i designer Mercedes di tutto il mondo, aperto al pubblico per visite e per eventi legati al marchio.

Ma perché proprio a Nizza, visto che anche Parigi e Londra erano in gara? Secondo Malval, la Costa Azzurra sta diventando la California d’Europa. Una fucina di aziende e talenti pronti ad anticipare le tendenze tecnologiche e del gusto. Ma anche Como rappresenta secondo molti manager europei una delle zone più belle del mondo, pronta a evolvere. È Robert Lesnik, il responsabile del design esterni, a spiegare perché la dimora sul Lario non andasse più bene: “Il 50% del lavoro qui sarà per veicoli di produzione, non è uno spazio pensato solo per il lavoro concettuale. Qui siamo in grado di far fronte ha tutta la catena, ospitando 49 dipendenti, rispetto ai 20 di Como. Lo studio sul Lario non poteva essere ampliato perché c'erano troppe normative”, conclude il manager.

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