Caldo e inquinamento a Como, allarme ozono di Legambiente: "Tenete le finestre chiuse"

Situazione destinata a peggiorare con l'aumento delle temperature: i consigli dell'associazione

Allarme ozono in tutta la Lombardia lanciato da Legambiente: con l'innalzarsi delle temperature (in questa settimana previste punte fino a 40 gradi anche in provincia di Como) sale di pari passo l'allerta per l'inquinamento da ozono.

"Torna implacabile, come il susseguirsi delle stagioni, l’allerta smog fotochimico in Lombardia", si legge in una nota dell'associazione. "Protagonista con l’innalzamento delle temperature e l’aumento dell’irraggiamento solare è l’ozono troposferico, potente ossidante pericoloso per la salute. Procede, così, la conta dei giorni di superamento dei livelli di riferimento per l'inquinamento da ozono, fissato in 120 microg/mc come media di otto ore, da non superarsi per più di 25 giorni all'anno".

I livelli di ozono in provincia di Como

A Como mercoledì 26 giugno la centralina di viale Cattaneo ha registrato una punta massima giornaliera di 223 microgrammi per metro cubo, vicina alla soglia di allarme di 240, mentre la media di 8 ore è a 185.
A Cantù valori analoghi, con 212 di massima giornaliera e 185 sulle 8 ore. Si sta peggio a Erba, dove il massimo giornaliero è di 220, ma la media delle 8 ore è di 205 microgrammi per metro cubo e lunedì ha raggiunto il picco orario di 225.

"In natura più del 90% dell’ozono si trova nella stratosfera - spiega Legambiente - dove costituisce un’indispensabile barriera protettiva nei confronti delle radiazioni UV generate dal sole. Nella troposfera l’ozono si forma a seguito di reazioni chimiche in cui sono implicati inquinanti tradizionali, come gli ossidi di azoto e composti organici volatili. Si tratta, quindi, di un inquinante secondario i cui precursori sono generalmente prodotti da combustioni e da processi che utilizzano o producono sostanze chimiche volatili, come solventi e carburanti. Ancora una volta hanno un ruolo prevalente i motori diesel che rappresentano la fonte emissiva primaria di ossidi d'azoto in Lombardia".

Foto - I livelli di ozono

cartina ozono-2

"Le condizioni peggiori sono previste per i prossimi giorni della settimana - annuncia l'associazione -, specialmente nelle fasce pedemontane. Stando alle stime di Arpa Lombardia, la situazione appare destinata ad aggravarsi con il crescere della canicola".

I consigli di Legambiente

La stessa Legambiente ricorda che gli orari più critici per gli alti livelli di ozono sono quelli del pomeriggio, ma anche della prima serata, "perché questo inquinante resta nell’aria anche nelle prime ore dopo il tramonto del sole. Dunque, se possibile, le attività all'aperto dovrebbero essere limitate alle ore mattutine, mentre nel resto della giornata è consigliabile tenere ben chiuse porte e finestre di casa".

"Non ci stancheremo, come ogni anno, di denunciare la grave sottovalutazione dell'inquinamento estivo da ozono - dichiara Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia-. Le politiche di moderazione del traffico, da attuare anche in estate, si devono integrare con la gestione delle emissioni industriali, delle centrali termoelettriche e degli inceneritori A caldaie domestiche spente, ma con alta domanda di elettricità per la climatizzazione, questi consumi insieme al traffico pesano complessivamente per la quasi totalità delle emissioni di NOx". 

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