Raffiche di vento fino a 90km/h e rischio incendi: è ancora allerta meteo su Como e provincia

Criticità moderata e stato di preallarme per il rischio incendi boschivi: le previsioni

Immagine di repertorio

Nuova allerta meteo per la provincia di Como a causa del vento forte e del conseguente rischio incendi per tutta la giornata di mercoledì 3 gennaio 2019. 

La nuova allerta è stata diramata dalla protezione civile di Regione Lombardia: codice giallo, dunque rischio due su quattro, per quanto riguarda il vento. L'allerta è iniziata alle 12 del 1° gennaio ed è in vigore fino alle 12 di mercoledì 3 gennaio per il Lario e le Prealpi Occidentali, fino alle 6 sempre del 3 gennaio per il nodo idraulico di Milano di cui fanno parte anche diversi comuni della provincia di Como. 

E le raffiche nella notte e nelle prime ore di mercoledì 2 gennaio sono state già molto intense: il picco è stato registrato dalle centraline del Centro Meteo Lombardo a Brunate San Maurizio, dove il vento alle 9.15 ha toccato quota 91,7 km/h. In tutta la provincia le raffiche si sono aggirate tra i 30 e i 50 km all'ora: a Moltrasio toccati gli 80,5 km/h poco prima delle 10, a Gera Lario 78,9 nella notte. 
A Como 67,6 km/h a Sagnino e all'Aero Club registrati i 69,2 km/h, entrambi i valori verso le 8.30.

Già dalle prime ore della mattina sono iniziate le telefonate al centralino dei vigili del fuoco per i primi danni causati dal vento: per fortuna si tratta per il momento solamente di persiane pericolanti in centro Como.
La provincia, dunque, di nuovo in guardia dopo i problemi registrati domenica 30 dicembre.

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Codice di livello tre su quattro contrassegnato dal codice arancione per il rischio incendi boschivi: per il Lario l'allerta è scattata alle 12 del 31 dicembre e proseguirà fino a ulteriori aggiornamenti. 

Indicazioni operative

La protezione civile segnala condizioni favorevoli allo sviluppo e alla propagazione di incendi boschivi, in particolare sulla fascia alpina, prealpina e appenninica.

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In conseguenza degli incendi boschivi verificatisi nei giorni scorsi anche sul Lario e che hanno mandato in fumo ettari di bosco soprattutto a Sorico, dell’assenza di precipitazioni previste significative e dell’intensificarsi della ventilazione si raccomanda di attivare o mantenere adeguate azioni di sorveglianza e pattugliamento del territorio che dovranno riguardare prevalentemente i Comuni ricadenti nelle classi di rischio 3, 4 e 5 del Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi e i Comuni colpiti dagli incendi recenti. Inoltre si raccomanda di intensificare le attività di sorveglianza del territorio e fino a quando ritenuto necessario, suggerendo a tutti i Sindaci (in particolare dei Comuni alpini, prealpini e appenninici) di valutare l’emissione di Ordinanze di divieto di accensione fuochi e di utilizzo di materiale pirotecnico.

Le previsioni del tempo

Il rapido ingresso di un fronte freddo da nord causa un sensibile rinforzo dei venti settentrionali ed un netto calo delle temperature in quota. Sulla regione i venti in ingresso risulteranno a prevalente carattere di foehn: il rinforzo, come annunciato, è arrivato dalla prime ore del 2 gennaio su Alpi e Prealpi, in estensione al mattino sulla pianura occidentale e Oltrepò Pavese, dalle ore centrali e nel pomeriggio in forma più attenuata anche sulla pianura centro-orientale. Localmente sono attesi rinforzi superiori ai 35 km/h. Tra il tardo mattino e il primo pomeriggio è attesa la fase più acuta dell'evento, con raffiche locali in pianura prossime a 55 km/h, sui rilievi Alpini e Prealpini anche superiori ai 70 km/h specie in alta quota. Dalla serata graduale attenuazione ovunque. Sempre nella giornata del 2 gennaio deboli precipitazioni nevose oltre gli 800 metri circa sui settori settentrionali della regione, in intensificazione dalla tarda mattinata e con fase più copiosa durante il pomeriggio, quando lo zero termico scenderà intorno ad 800 metri su Alpi e Prealpi. In serata graduale attenuazione dei fenomeni, con fiocchi possibili fino al fondovalle, ma accumuli degni di nota solo a quote superiori ai 600 metri.

Giovedì 3 gennaio allontanamento del fronte freddo con residuo flusso settentrionale, venti in generale attenuazione specie nella seconda parte della giornata. Temperature in calo anche in pianura, precipitazioni deboli e residue sulle Alpi tendenti a cessare. In corrispondenza dei rinforzi di vento si prevede un aumento del rischio incendi boschivi. 

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