Maltempo, temporali e vento forte in arrivo: è allerta meteo su Como e provincia

Codice giallo dalla mezzanotte del 24 aprile fino a nuovo avviso: le previsioni

Alberi abbattuti dal maltempo (foto di repertorio)

Torna il maltempo sulla provincia di Como e scatta l'allerta meteo diramata dalla protezione civile di Regione Lombardia.

Codice giallo, dunque criticità ordinaria, livello di pericolo 2 su 4, per temporali e vento forte su Lario e Prealpi occidentali dalla mezzanotte di mercoledì 24 aprile 2019 fino a nuovo avviso.
Già attivo, invece, dalla mezzanotte del 23 aprile l'avviso di cricità di codice giallo per rischio idraulico per i comuni del nodo idraulico di Milano di cui fanno parte anche diversi paesi della provincia di Como. Monitorati per il rischio esondazione in particolare i fiumi Lambro e Seveso.

Le previsioni

Fino a venerdì 26 aprile sono previste condizioni di instabilità, associate ad una circolazione ciclonica che continuerà a convogliare sulla nostra regione un flusso di correnti umide dai quadranti meridionali.

Per la giornata di mercoledì 24 aprile previste precipitazioni insistenti per tutta la giornata, più intense sulla fascia alpina e prealpina e più marcate sulla parte occidentale, deboli in pianura o al più localmente moderate nella seconda parte della giornata sulla fascia compresa tra alta pianura e pedemontana, in concomitanza con rovesci di carattere temporalesco.

Per giovedì 25 aprile permangono condizioni instabili diffuse sulla regione, sebbene le precipitazioni potrebbero diminuire in intensità.

cartina allerta meteo-3

Allerta maltempo: cosa fare

In conseguenza della perturbazione in atto con precipitazioni diffuse e persistente per i prossimi giorni anche a carattere di rovescio e temporale, dalla sala operativa regionale della protezione civile arriva la richiesta ai sistemi locali di protezione civile di mantenere una fase operativa di ATTENZIONE, cioè di predisporre il sistema locale alla pronta attivazione di azioni di monitoraggio e contrasto, congruenti a quanto previsto nella pianificazione di emergenza comunale, per la salvaguardia della pubblica incolumità e la riduzione dei rischi.

In particolare si suggerisce ai Presidi territoriali di prestare attenzione a fenomeni che localmente potrebbero risultare pericolosi, quali:

• scenari di rischio idrogeologico-idraulico, con effetti locali legati a instabilità di versante, colate di detrito o di fango, fenomeni di erosione e cadute massi, innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua, fenomeni di erosione spondale, possibili criticità del reticolo idraulico minore e/o locali insufficienze delle reti di drenaggio urbano (in particolare nei bacini dell’area metropolitana milanese), che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza e integrità di beni e persone; allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici; danni localizzati alle opere di contenimento e regimazione dei corsi d’acqua; danni localizzati a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili; danni a beni e servizi.

• scenari di rischio temporali forti (rovesci intensi, fulmini, grandine, raffiche di vento) caratterizzati da elevata incertezza previsionale ma con effetti dannosi sul territorio, quali: danni a coperture e a strutture provvisorie; rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi; danni alle colture agricole e agli automezzi a causa di grandinate; innesco di incendi e lesioni da fulminazione; possibili locali dissesti idrogeologici e locali criticità sul reticolo idraulico minore e/o sulle reti di drenaggio urbano; problemi per la sicurezza dei voli amatoriali e delle attività svolte sugli specchi lacuali.

• scenari di rischio vento forte, con effetti che potrebbero generare pericoli e problemi sulle aree interessate dall’eventuale crollo d’impalcature, cartelloni, alberi (particolare attenzione dovrà essere rivolta a quelle situazioni in cui i crolli possono coinvolgere strade pubbliche e private, parcheggi, luoghi di transito, servizi pubblici, etc); sulla viabilità, soprattutto nei casi in cui sono in circolazione mezzi pesanti; legati alla instabilità dei versanti più acclivi, quando sollecitati dell’effetto leva prodotto dalla presenza di alberi; per la sicurezza dei voli amatoriali e, in generale, dello svolgimento di attività in alta quota; alle attività svolte sugli specchi lacuali.

Si chiede di segnalare con tempestività eventuali criticità telefonando al numero verde della Sala Operativa di Protezione Civile regionale: 800.061.160 o via mail all'indirizzo: cfmr@protezionecivile.regione.lombardia.it

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