Nuovi b&b, hotel e ristoranti, il coro delle associazioni di categoria: "Servono nuovi parcheggi in viale Varese"

Artigiani, commercianti e imprenditori sostengono il progetto di Nessi e Majocchi

Le principali associazioni di categoria del territorio ritengono che il progetto depositato in Comune e relativo alla sistemazione dei parcheggi in viale Varese costituisca un’opportunità per la città di Como tanto sotto l'aspetto urbanistico ed architettonico, tanto in termini di risposta alle esigenze dei cittadini, residenti e turisti. Qui di seguito il loro comunicato stampa unitario.

La contiguità con la Città Murata, la vicinanza al lago e ad importanti edifici di interesse culturale e turistico nonché le attività commerciali rendono la destinazione dei parcheggi non solo compatibile, ma anche opportuna per la riqualificazione di un'area dall'altissima potenzialità attrattiva che oggi, tuttavia, non è adeguatamente valorizzata e, spesso, anche mal frequentata.
La città murata è stata interessata negli ultimi anni da una profonda trasformazione che vede la presenza di nuove e numerose attività recettive come ristoranti, alberghi, bed & breakfast e case vacanze che attraggono un notevole numero di turisti.

Se non vogliamo scoraggiare questo importante afflusso, ormai destagionalizzato, che apporta un indotto economico non trascurabile, a questa evoluzione deve corrispondere analoga evoluzione dei servizi come i parcheggi a supporto di questo nuovo tipo di presenze. Il tratto di viale Varese, opportunamente riqualificato, rappresenta l’ideale destinazione per agevolare un’utenza che rappresenta un vero e proprio patrimonio economico che non ci possiamo permettere di ignorare. La riqualificazione del verde, la risistemazione delle aree destinate al servizio dei cittadini con spazi di socializzazione a favore di famiglie, anziani e giovani, il recupero anche estetico delle mura storiche della città rappresentano un valore aggiunto che dovrebbe trovare un favorevole accoglimento da coloro che amministrano la città. 

L'alternativa, come gli ultimi anni hanno tristemente dimostrato, è che uno scorcio tanto bello e tanto ricco di storia venga lasciato a sé stesso, in situazioni di degrado.
Una città è tale anche sulla base dei servizi che è in grado di offrire ai propri abitanti ed alla popolazione che la utilizza ed è proprio per questo che auspichiamo che l'amministrazione comunale valuti questa proposta con un'approfondita e consapevole attenzione, nell’interesse dell'intera comunità quale contributo per rivitalizzare la Città Murata.

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