Miracolo, Marta vince la sua battaglia: il Comune realizzerà l'attraversamento pedonale

Dopo lettere, invettive e sfoghi pubblici Palazzo Cernezzi annuncia i lavori in via Canturina (e non solo)

Finalmente il Comune realizzerà l'attraversamento pedonale in via Canturina in corrispondenza della fermata del bus denominata Meucci. La sua realizzazione era richiesta da tempo sopratutto da un'agguerrita residente, Marta Molteni, che più volte ha esternato la sua amarezza per la mancanza di risposta da parte dell'amministrazione comunale. Poche ore dopo l'ultima lettera aperta pubblicata anche su QuiComo, l'ufficio stampa di Palazzo Cernezzi ha reso noto ieri, 29 giugno, che i lavori per la realizzazione dell'attraversamento pedonale.

I lavori

Nella settimana tra l'8 e il 12 luglio saranno realizzati i lavori per la realizzazione dell'attraversamento pedonale protetto in via Canturina, in corrispondenza della fermata Meucci del trasporto pubblico. L'intervento sarà il primo a essere completato: dopo la pausa estiva la stessa impresa realizzerà gli attraversamenti protetti in via Mognano, in via Oltrecolle (uno in corrispondenza del cimitero e l'altro in corrispondenza di via Buozzi), uno in via per Civiglio.
Il Comune ha tenuto a precisare: "Questi lavori vengono avviati dopo un lungo percorso amministrativo. I fondi sono stati reperiti con la variazione di bilancio del luglio 2018; le opere sono state progettate e appaltate nel dicembre 2018. L'aggiudicazione dei lavori è avvenuta a fine febbraio 2019 e il contratto è stato sottoscritto il 25 giugno scorso. Per iniziare, in ogni caso, si è atteso che si riducesse il traffico legato al periodo scolastico. Il contratto per l'esecuzione dei lavori, nel complesso, ammonta a oltre 300mila euro".

La posizione di Anmic

La vicepresidente dell'Anmic (associazione nazionale mutilati e invalidi civili), Valentina Introzzi, ha tenuto a replicare ad alcune considerazioni contenute nella lettera di Marta Molteni, smentendo ogni coinvolgimento dell'associazione nella vicenda: "Ci tengo a precisare che la signora Molteni non ha mai interpellato ANMIC riguardo al problema delle strisce pedonali. E soprattutto mi sento di dire con assoluta certezza che non le avremmo mai potuto dare la sicurezza che i lavori da lei richiesti venissero conclusi entro fine giugno. Questo perché non abbiamo di certo nè tanta autorità, né le competenze necessarie per sostituirci al Comune di Como".

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