Como, dure accuse del sindacato contro il comandante dei pompieri: "Volontari scavalcati"

L'attacco dell'Unione sindacale di base dei vigili del fuoco: "Due volontari di esperienza non chiamati per non aver effettuato le 5 ore mensili di addestramento"

Immagine di repertorio

Duro attacco dell'Unione Sindacale di Base dei vigili del fuoco di Como contro il comandate provinciale Luigi Giudice.
Nel mirino una questione legata a due volontari cosiddetti "discontinui", per la quale il 29 novembre 2018 l'organizzazione sindacale aveva proclamato lo stato d'agitazione.

Le accuse

Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale firmato da Fabio Liardo, segretario Provinciale di Como e Milano e segretario Regionale Lombardia, due volontari discontinui (cioè lavoratori precari che prestano servizio all’interno del Corpo Nazionale e che quindi hanno la “chiamata” come fonte di guadagno) non sarebbero stati chiamati "intenzionalmente per non aver effettuato le 5 ore mensili di addestramento".
La rabbia del sindacato sta nel fatto che si parla di pompieri con 14 e 22 anni di interventi all'attivo "che si vede scavalcato da personale ben più giovane e meno titolato per non aver svolto l'addestramento mensile di 5 ore".

L'addestramento, secondo quanto spiegato sempre dal sindacato, viene prestato a titolo del tutto gratuito e "il Capo del Corpo - si legge nel comunicato- già precisava si potesse svolgere durante la chiamata in servizio e quindi pagato, ciò non avrebbe tolto tempo all’interventistica perché già normalmente il personale in servizio svolge tutti i giorni attività addestrativa, e quindi il tutto sarebbe stato in linea con la normale attività".

Per volere del Comando, precisano i sindacati, l’addestramento per il personale discontinuo nel comando di Como viene prestato a titolo del tutto gratuito.

Le azioni del sindacato

Il 3 aprile 2019 il sindacato si è rifiutato di partecipare ad una riunione seguita da un ordine del giorno in cui, sostiene sempre Liardo, sono stati posti "diversi divieti e vincoli per il personale volontario già carente, quando solo a dicembre veniva concesso al personale di far valere come attività addestrativa il supporto in centro per la Città dei Balocchi".

Presunti comportamenti e decisioni che non sono andati giù all'organizzazione sindacale che annuncia "l'intenzione di frenare tali comportamenti con ogni mezzo disponibile affinché cessino".

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