Un regalo agli anziani soli in casa di riposo: da Como arrivano i Nipoti di Babbo Natale

Raccolti su un sito i desideri dei nonni ricoverati nelle case di riposo: chi acquista può scegliere se consegnarli di persona o spedirli

Festa di Natale per gli anziani (immagine di archivio -foto Genova Today)

Realizzare il desiderio di un anziano in casa di riposo, almeno a Natale: è il progetto "I nipoti di Babbo Natale", un'idea nata a Como che ha lo scopo di fare un regalo per rendere felici i nonni, soprattutto quelli più soli, che si trovano a trascorrere le feste natalizie in una casa di riposo, a volte senza il conforto dei familiari.

L'idea è nata a Como dalla collaborazione tra la Fondazione provinciale della Comunità Comasca e l'associazione Un sorriso in più dalla proposta di Katerina Neumann, una ragazza originaria della Repubblica Ceca dove questo progetto è stato promosso nel 2017 con un grandissimo successo: basti pensare che hanno partecipato centinaia di case di riposo e quasi 14mila anziani hanno visto realizzato un loro desiderio.

Come diventare "Nipoti di Babbo Natale"

Farlo è semplice: sul sito nipotidibabbonatale.it sono stati raccolti i desideri degli anziani di diverse case di riposo non soltanto della provincia di Como ma anche di Ancona, Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Milano, Monza e Brianza, Savona, Sondrio e Varese.

Si sceglie il regalo che si intende acquistare, poi si viene contattati via mail dalla struttura in cui l'anziano destinatario del pensiero è ospite e poi si decide se consegnarlo di persona o spedirlo. Se si sceglie di regalare un'esperienza, si può decidere anche di viverla insieme al nonno che la riceverà.

Regali semplici, come quello della signora Fiorentina, 75 anni, che desidera un "grembiule celeste a fiori con le tasche da indossare" o quello di Andreina, 91 anni, che vorrebbe andare al mare "a vedere i giovani che si pucciano nell'acqua. Prima ci andavo perchè c'era la gioventù" o Sofia, 93 anni, che ha chiesto dei gomitoli di lana per i suoi lavori.

"Letterine" virtuali semplici e talvolta commoventi, come quella di Giuseppina che desidera solo "una persona per qualche ora tutto per me con cui parlare".

"La speranza - scrive l'ideatrice del progetto Katerina Neumann-è che possa avere lo stesso successo che in Repubblica Ceca affinché anche qui possa portare tanti sorrisi e momenti di felicità a persone anziane alle quali dovremmo soltanto dire “grazie” ".

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