Corni di Canzo, foresta premiata perché "intelligente"

Merito della gestione innovativa

La foresta dei Corni di Canzo in provincia di Como

La Foresta Regionale Corni di Canzo, in provincia di Como, è stata premiata perchè “smart”.

Lo ha decretato la Società Italiana di Selvicoltura ed Ecologia Forestale (SISEF) che, all’XI congresso tenutosi nei giorni scorsi a Roma, ha consegnato l’ambito riconoscimento "Foreste Intelligenti in ambito montano" alla presidente ERSAF Elisabetta Parravicini.

Perchè il premio

Sono state tre le foreste “intelligenti” premiate in ambito nazionale (sud, centro e nord Italia) in cui vengono applicate tecniche selvicolturali “smart": si tratta di un riconoscimento assegnato in relazione ai criteri di gestione innovativa ed intelligente delle risorse forestali delineate da CLIMO - Climate-Smart Forestry in Mountain Regions.

La Foresta Corni di Canzo rappresenta un esempio significativo del nuovo modello gestionale che ERSAF ha inteso attribuire alle foreste regionali. La gestione intende garantire, in un’ottica di integrazione delle diverse politiche, i valori del bosco, sia per le comunità territoriali che per i frequentatori abituali, valorizzando i diversi servizi che questa Foresta è in grado di generare. Resta l’ultimo passo da compiere: la costituzione, attraverso il Contratto di Foresta in avvio, di una Comunità Forestale del territorio che si prenda cura del bosco. Ma la lunga attività in corso ed i rapporti di profonda consonanza già esistenti tra tutti i partner aiuterà a fondare questa Comunità.

Il commento 

“ERSAF è onorata di ricevere questo importante riconoscimento - ha dichiarato la presidente di ERSAF Elisabetta Parravicini al momento del ritiro - la Foresta Corni di Canzo rappresenta un esempio significativo dell’avanzato modello gestionale con cui ERSAF cura le foreste affidategli da Regione Lombardia. La gestione intende garantire, in un’ottica di integrazione delle diverse politiche, i valori del bosco, sia per le comunità territoriali che per i frequentatori abituali, valorizzando i diversi servizi che questa Foresta è in grado di generare. Resta l’ultimo passo da compiere: la costituzione, attraverso il Contratto di Foresta in avvio, di una Comunità Forestale del territorio che si prenda cura del bosco. Ma la lunga attività in corso ed i rapporti di profonda consonanza già esistenti tra tutti i partner aiuterà a fondare questa Comunità”. 

La foresta

La Foresta è localizzata nelle Prealpi calcaree lombarde in comune di Canzo (CO), compresa fra i due rami del Lago di Como.
Ha una superficie di circa 450 ettari ed occupa per intero l’alto bacino del torrente Ravella, affluente del fiume Lambro.
Si estende da una quota di 550 m ai 1.372 m della vetta del Corno Occidentale.
La copertura boscata è di 414 ha, di cui 80 rappresentati dai rimboschimenti di conifere alloctone. Il resto della copertura è rappresentato da orno-ostrieti, noccioleti, acero-frassineti e faggete. È presente anche una piccola porzione di castagneto da frutto, valorizzata a fini storico-paesaggistici. Pascoli e prati occupano ormai un’estensione molto limitata, inferiore a 10 ha, ma sono tuttora regolarmente utilizzati. Il territorio della Foresta era un tempo organizzato in Alpi di proprietà privata.

Intorno al 1930 iniziò lo spopolamento della valle e l’espansione del bosco. A partire dal 1956 la proprietà fu acquisita dall’ex ASFD, che allontanò le ultime famiglie rimaste e iniziò il rimboschimento degli ex coltivi e dei pascoli con le conifere, alloctone come era uso all’epoca. Nel 1980 la proprietà passò al demanio forestale regionale, gestito dall’ex Azienda Regionale delle Foreste, confluita nel 2002 in un nuovo ente: ERSAF.
L’intera Foresta rientra nella Rete Natura 2000, mentre una porzione è protetta come Riserva Naturale geomorfologica e paesistica, denominata “Sasso Malascarpa”. I tre istituti, Foresta regionale, area Natura 2000 e Riserva Naturale, in gran parte coincidenti come superficie, sono gestiti direttamente da ERSAF, che ne garantisce coerenza pianificatoria.

La Foresta è raggiungibile da Milano con il treno fino a Canzo e a seguire un’ora di cammino, motivo per cui risulta essere frequentata tutto l’anno da escursionisti, scolaresche e gruppi organizzati con una media giornaliera annua registrata all’ingresso della Foresta di 260 persone.
Nella Foresta operano due concessionari che, utilizzando due diversi fabbricati rurali, forniscono un servizio di educazione ambientale con foresteria e garantiscono la gestione agricola dell’area e l’attività agrituristica. Il rapporto contrattuale con i due concessionari privati mira all’ottimizzazione dei servizi ambientali e ricreativi forniti.

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