Università dell'Insubria, a Olivia Caramello la cattedra di matematica all’Ihes di Parigi

E' la prima donna a ricevere questo riconoscimento dal prestigioso istituto

Una docente dell’Università dell’Insubria è stata chiamata dall’Institut des Hautes Études Scientifiques di Parigi, uno dei più prestigiosi istituti di matematica e fisica a livello mondiale, che per la prima volta offre una Visitor Chair a una donna. Lei è Olivia Caramello, docente di matematica che ha studiato a Cambridge e si è distinta per aver elaborato la teoria dei "ponti" topos-teoretici.

Da gennaio sarà titolare della Israel Gelfand Chair dell’Ihes, cattedra simbolo dell’eccellenza scientifica. Si tratta di una cattedra triennale che permette di visitare l’Istituto per diversi mesi all’anno, tenere corsi e seminari, animare delle attività scientifiche e invitare collaboratori.

«Sono molto onorata di ricevere questo importante riconoscimento, che premia il lavoro di tanti anni e mi offre grandi opportunità di sviluppo della mia ricerca, grazie alla frequentazione con gli eminenti matematici e fisici dell’Ihes - commenta con soddisfazione Olivia Caramello -. Questa cattedra ha un significato speciale per me anche perché proviene dall’Istituto in cui ha lavorato Grothendieck, l’inventore dei topoi. Mi auguro che questo ruolo permetterà di attrarre nuovi talenti alla teoria dei topoi, in particolare all’Insubria».

Caramello, ora 34enne, si è laureata in matematica e diplomata in pianoforte a soli 19 anni, per poi conseguire il dottorato al Trinity College di Cambridge. Prima di tornare in Italia in quanto vincitrice del bando «Rita Levi Montalcini» (programma del Miur atto a favorire il «rientro cervelli»), ha lavorato in prestigiose istituzioni quali l’Università di Cambridge, la Scuola Normale Superiore di Pisa, il Max Planck Institute for Mathematics di Bonn, l’Università di Parigi 7 e l’Ihes.

E' autrice del libro «Theories, Sites, Toposes: Relating and studying mathematical theories through topos-theoretic bridges» (Oxford University Press, 2017), dove presenta la sua teoria unificante dei "ponti" topos-teoretici. Spiega Caramello: «Si tratta di tecniche interdisciplinari utili per creare “ponti” tra contesti matematici differenti. Questi metodi sfruttano la potenza del concetto di topos per realizzare un’unificazione di aree diverse della matematica, in linea con le aspirazioni di Grothendieck».

All’Insubria da poco più di due anni, Olivia Caramello è già riuscita a formare a Como un gruppo di ricerca in teoria dei topoi di livello internazionale, oltre ad organizzare un convegno che ha riunito più di cento partecipanti da tutto il mondo; anche per questi meriti, l’ateneo le ha conferito il ruolo di delegata del rettore all’attrazione di talenti.

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