Cosa fare questo weekend a Como

Al Teatro Sociale torna l'Opera, l'omaggio di Parolario a De André e tutte le mostre

Fabrizio De André

Dopo la sbornia della Città dei Balocchi Como torna a vivere un tranquillo weekend invernale. Tra gli appuntamenri più importanti, il ritorno dell'Opera al Sociale, l'omaggio a Faber all'Officina della Musica e tutte le mostre in programma, con il debutto di due nuove esposizioni in Pinacoteca e al Chiostrino Artificio.

In Teatro 

Venerdì 11 gennaio alle ore 20.00 e domenica 13 gennaio alle ore 15.30 al Teatro Sociale di Como, va in scena l’ultima opera in Stagione: Rinaldo, la nuova produzione di OperaLombardia con la regia di Jacopo Spirei e la direzione di Ottavio Dantone.  La prima opera su libretto italiano che il ventiseienne Händel scrisse per Londra nel 1711, ispirata alla Gerusalemme Liberata di Tasso, è un capolavoro che colpisce per la ricchezza e la varietà di colori e stili.  L'opera raccolse, fin dalla prima rappresentazione a Londra il 24 febbraio 1711, un successo artistico e sociale strepitoso. 

De André 

A 20 anni dalla sua scomparsa, Parolario rende omaggio a Fabrizio De André con la presentazione del libro “Amico Faber” (Hoepli, 2018) del giornalista e critico musicale Enzo Gentile. L’incontro, il primo del 2019 del ciclo Aspettando Parolario - il percorso di avvicinamento alla nuova edizione del festival letterario e culturale comasco -, si terrà domenica 13 gennaio alle 18.00 presso l’Officina della Musica in Via Giulini 14 a Como. I racconti di Enzo Gentile, che nel volume ha raccolto le testimonianze di centotrenta amici, collaboratori, partner di musica, e non solo, del cantautore genovese, saranno arricchiti dalle incursioni musicali di Marco Belcastro, grande interprete di De André, e di Gian Battista (Giamba) Galli, voce dei Sulutumana.  Conduce il giornalista Alessio Brunialti. L’incontro, organizzato da Parolario in collaborazione con Officina della Musica, è a ingresso libero.

Le Mostre

Domenica 13 gennaio 2019 prende avvio in Pinacoteca civica, nello spazio Campo quadro, l’iniziativa L’arte svelata: opere dai depositi della Pinacoteca, con il quadro L’inverno dell’artista Luigi Binaghi. Luigi Binaghi, detto Gin, fu pittore accademico ma soprattutto esperto alpinista e coronò la sua intensa attività di scalatore con la partecipazione alle spedizioni italiane nelle Ande Cilene nel 1934 e Peruviane nel 1958. Per Binaghi la passione per la montagna trova naturale espressione nella pittura. I suoi soggetti sono la gravità dei monti innevati, la solenne bellezza dei ghiacci, le cime vergini dei 5000 metri.

Nuova fermata autunnale di Stazione Artificio, la rassegna di mostre d’arte con base al Chiostrino Artificio, i cui spazi sono concepiti come punto di scambio di stimoli culturali, crocevia di linguaggi artistici da scoprire, stazione culturale per far emergere progetti innovativi e di qualità, che coinvolgono artisti, giovani talenti e associazioni culturali del territorio. Quest’anno il sentimento della meraviglia verrà posto come centro propulsore di questo percorso. Frammenti dal 12 gennaio fino al 27 gennaio Racconterà la capacità dell’essere umano di stupirsi e di meravigliarsi davanti al mondo che vede. Il pensiero filosofico e lo slancio artistico si animeranno in un dialogo che si farà esperienza del singolo e della collettività.

Nature With Lego Bricks, all'ex Asilo Ciani di Lugano fino al 3 marzo 2019, è una mostra Lego pluripremiata, realizzata unicamente con mattoncini Lego dall'artista newyorkese Sean Kenney. 2 milioni di pezzi Lego colorati compongono 35 sculture di animali con altezze fino a 3 metri. Proprio come i mattoncini Lego si incastrano tra loro per creare una grande scultura, allo stesso modo tutto in natura è connesso in un intricato equilibrio di relazioni: Nature With Lego Bricks racconta la bellezza della natura, le sue interconnessioni e la rete di straordinarie relazioni che legano piante, insetti, animali e gli ambienti naturali in cui essi vivono. La protezione dell'habitat naturali degli animali; l’importanza dell’ecologia in un gesto semplice, come l'utilizzo di una bicicletta anziché di un'auto; la comprensione profonda dell’equilibrio che regna nella natura: questa mostra diventa il mezzo per veicolare messaggi importanti, attualissimi, che toccano da vicino sia adulti che bambini.

La Fondazione Antonio Ratti a Como in Villa Sucota propone, Bizarre, novità e stravaganze nelle sete europee del XVIII a cura di Maddalena Terragni in collaborazione con Gregorio Magnani. La mostra, in corso fino al 31 marzo 2019, presenta un dialogo inedito tra una selezione di tessuti “bizarres”, provenienti dalle collezioni FAR e TGL, e l’opera dell’artista Stefano Arienti. Bizarre, novità e stravaganze nelle sete europee del XVIII mostra, in una prospettiva contemporanea e trasversale, un fenomeno della storia del tessuto occidentale. 

Prima esposizione della mostra La storia della nostra vita, in Biblioteca a Como, Il dono di Diotima. Il carteggio privato di Amelia Della Pergola. A cura di Chiara Milani, fino al 10 marzo 2019. Presentazione dell’archivio mediante una panoramica dei documenti (lettere, fotografie, disegni, prime bozze, articoli,) che integrano la biografia di Amelia e Massimo Bontempelli, il loro sodalizio artistico e il ruolo di Amelia: da moglie di intellettuale al fronte nella Grande Guerra a curatrice della sua produzione in quegli anni, fino all’autonomo percorso professionale dopo la separazione con Massimo e al suo grande sforzo archivistico.

La mostra di Manlio Rho intitolata Il senso del colore, prosegue al Museo della Seta di Como, fino al 31 marzo 2019. L'esposizione curata da Luigi Cavadini e Francina Chiara esplora le pratiche dell’artista in ambito tessile, dove egli ha esercitato le sue molteplici competenze nella veste di disegnatore e di esperto di colore, nell'insegnamento alla scuola Setificio di Como e nella consulenza a numerose aziende del settore.  Attraverso materiali databili tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del Novecento, la mostra mira a ricostruirne il percorso da cui si palesa come l’attività di Rho sveli le importanti influenze reciproche tra le diverse arti: geometria e astrazione che caratterizzano le sue opere pittoriche possono essere infatti meglio comprese alla luce del continuo confronto con la pratica della costruzione di un pattern tessile e grazie alla composizione di forme e colori che ne costituiscono l’essenza.

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