Cosa fare questo weekend a Como

Teatro, nuove mostre, letteratura e molto altro in città

Teatro Sociale

Venerdì 1 febbraio alle 18 alla libreria Feltrinelli di via Cesare Cantù 17 a Como, primo appuntarmento del weekend, si terrà l'incontro sul tema “L'Europa: passioni a confronto”, una serata che preparerà al Forum Europeo di Psicoanalisi “Amore e odio per l'Europa” previsto per il 16 febbraio prossimo all'Università Statale di Milano, terzo appuntamento dopo quello dedicato a “Desideri decisi di democrazia in Europa” svoltosi a Torino e quello su “Lo straniero” ospitato a Roma.

Il Libro

Sabato 2 febbraio, alle ore 18 all’Officina della Musica di Como, Antonio Lubrano presenta il suo ultimo volume L’Italia truccata dedicato al racconto di vecchie e nuove truffe nel nostro Paese. Il saggio sarà raccontato all'interno di una tavola rotonda. L’Italia, terra di assurdi e paradossi, è raccontata qui attraverso i ricordi e l’esperienza di Antonio Lubrano, famoso giornalista e conduttore televisivo. Il primo difensore civico del piccolo schermo dà voce ancora una volta alle malcapitate vittime delle stranezze italiche attraverso una carrellata di aneddoti, controsensi e stravaganze.

Inaugurazioni

Nuovo evento alla The Art Company Como. In mostra fino al 28 febbraio, inaugurazione ieri giovedì 31 gennaio alle 18.30,  "L'ironia dell'inessenziale" di Max G. Rusca a cura di Roberto Borghi. La pittura di Rusca, già durante il periodo nucleare, si distingue per la raffinatezza formale, per la capacità di effigiare paesaggi visionari, per alcuni stilemi che sembrano essere stati attinti dalla tradizione artistica dell'estremo Oriente. Dagli anni Sessanta in poi, l'artista compie un personale "ritorno alle origini" dell'arte nucleare approfondendo e citando il Surrealismo. 

ll Chiostrino Artificio, dal 2 febbraio al 31 marzo, farà lievitare i suoi tre piani creativi allestendo ad arte un viaggio sensoriale in cui i bambini saranno accompagnati a diventare i protagonisti del racconto. Il centro culturale vuole coniugare per la seconda volta, nell’antica location, l’identità didattica dedicata alla creatività e all’educazione con l’anima storico-artistica degli spazi del Chiostrino di Sant’Eufemia, tradizionalmente dedicati nella città di Como alle esposizioni. Un’esperienza per potenziare l’attrattività sia del pubblico adulto che di quello scolastico verso nuove proposte espressive. Durante questo “viaggio” i bambini incontreranno le opere in mostra dell’artista Ettore Antonini che, attraverso la sua ricerca pittorica, ha interpretato i caratteri dei personaggi e raccontato magistralmente le vicende dei protagonisti della storia di Carroll.

Campo Quadro

In Pinacoteca a Como, campo quadro è un piccolo spazio circoscritto, di 4,2 x 4,2 metri, che delimita la parte finale del lungo loggiato, ora chiuso, del primo piano della Pinacoteca di Como e si contrappone alle scale.  Il nome, suggerito dai progettisti, indica una piccola piazza di forma quadrangolare e allude anche all’opera d’arte che viene esposta all’interno. E’ un luogo dedicato alla contemplazione di un dipinto, di una scultura, di un oggetto d’arte che può essere stato donato alla Pinacoteca oppure far parte della collezione conservata, o ancora, giunto in prestito da collezioni pubbliche o private. Primo evento dal 3 febbraio fiono al 3 marzo con Aldo Galli.

In Teatro

Stefano de Luca è a capo della direzione delle scuole del Teatro, da settembre 2018, e ha portato a Como un’offerta di formazione teatrale più ampia e organizzata per incontrare quanti più interessi, trasversali a diverse fasce di età (dal ballo alla recitazione). La prossima Festa del Teatro è in programma per domenica 3 febbraio, dalle ore 10.00 alle 18.00.

Pinocchio contro il bullismo

Domenica 3 febbraio arriva a Como all’Auditorium Don Guanella il Teatro Umbro dei Burattini con lo spettacolo “Pinocchio, Le Avventure di un sognatore”. Nella rivisitazione della favola proposta dal Teatro Umbro dei Burattini, il celebre personaggio di Collodi gioca con i moderni videogames e strizza l’occhio ai social-network. Sarà l’antica arte dei burattini a presentare Pinocchio in chiave moderna con uno spettacolo di 75 minuti che ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e da parte dei media nel corso delle precedenti tournée in tutta Italia. Al burattino più famoso d’Italia, il compito di veicolare un messaggio contro il bullismo e a favore dell’integrazione sociale, tema sempre più attuale e di primaria importanza anche tra le fasce più giovani e indifese ed esposte a pericoli sia sul web (il cosiddetto cyberbullismo) che negli ambienti di socializzazione.

Le altre Mostre

Fino al 25 febbraio il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia (via Valleggio 11 a Como) ospita «Out of the blue», mostra di alcuni poptrait di Silvio Curti, ovvero ritratti in chiave pop di scienziati che hanno contribuito al progresso tecnologico e sociale dell’umanità. I lavori sono tutti realizzati con la tecnica dei disegnatori tessili: ecoline e pantone su carta di cotone.

Prosegue in Pinacoteca civica, nello spazio Campo quadro, l’iniziativa L’arte svelata: opere dai depositi della Pinacoteca, con il quadro L’inverno dell’artista Luigi Binaghi. Luigi Binaghi, detto Gin, fu pittore accademico ma soprattutto esperto alpinista e coronò la sua intensa attività di scalatore con la partecipazione alle spedizioni italiane nelle Ande Cilene nel 1934 e Peruviane nel 1958. Per Binaghi la passione per la montagna trova naturale espressione nella pittura. I suoi soggetti sono la gravità dei monti innevati, la solenne bellezza dei ghiacci, le cime vergini dei 5000 metri.

Nature With Lego Bricks, all'ex Asilo Ciani di Lugano fino al 3 marzo 2019, è una mostra Lego pluripremiata, realizzata unicamente con mattoncini Lego dall'artista newyorkese Sean Kenney. 2 milioni di pezzi Lego colorati compongono 35 sculture di animali con altezze fino a 3 metri. Proprio come i mattoncini Lego si incastrano tra loro per creare una grande scultura, allo stesso modo tutto in natura è connesso in un intricato equilibrio di relazioni: Nature With Lego Bricks racconta la bellezza della natura, le sue interconnessioni e la rete di straordinarie relazioni che legano piante, insetti, animali e gli ambienti naturali in cui essi vivono. La protezione dell'habitat naturali degli animali; l’importanza dell’ecologia in un gesto semplice, come l'utilizzo di una bicicletta anziché di un'auto; la comprensione profonda dell’equilibrio che regna nella natura: questa mostra diventa il mezzo per veicolare messaggi importanti, attualissimi, che toccano da vicino sia adulti che bambini.

La Fondazione Antonio Ratti a Como in Villa Sucota propone, Bizarre, novità e stravaganze nelle sete europee del XVIII a cura di Maddalena Terragni in collaborazione con Gregorio Magnani. La mostra, in corso fino al 31 marzo 2019, presenta un dialogo inedito tra una selezione di tessuti “bizarres”, provenienti dalle collezioni FAR e TGL, e l’opera dell’artista Stefano Arienti. Bizarre, novità e stravaganze nelle sete europee del XVIII mostra, in una prospettiva contemporanea e trasversale, un fenomeno della storia del tessuto occidentale. 

Prima esposizione della mostra La storia della nostra vita, in Biblioteca a Como, Il dono di Diotima. Il carteggio privato di Amelia Della Pergola. A cura di Chiara Milani, fino al 10 marzo 2019. Presentazione dell’archivio mediante una panoramica dei documenti (lettere, fotografie, disegni, prime bozze, articoli,) che integrano la biografia di Amelia e Massimo Bontempelli, il loro sodalizio artistico e il ruolo di Amelia: da moglie di intellettuale al fronte nella Grande Guerra a curatrice della sua produzione in quegli anni, fino all’autonomo percorso professionale dopo la separazione con Massimo e al suo grande sforzo archivistico.

La mostra di Manlio Rho intitolata Il senso del colore, prosegue al Museo della Seta di Como fino al 31 marzo 2019. L'esposizione curata da Luigi Cavadini e Francina Chiara esplora le pratiche dell’artista in ambito tessile, dove egli ha esercitato le sue molteplici competenze nella veste di disegnatore e di esperto di colore, nell'insegnamento alla scuola Setificio di Como e nella consulenza a numerose aziende del settore.  Attraverso materiali databili tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del Novecento, la mostra mira a ricostruirne il percorso da cui si palesa come l’attività di Rho sveli le importanti influenze reciproche tra le diverse arti: geometria e astrazione che caratterizzano le sue opere pittoriche possono essere infatti meglio comprese alla luce del continuo confronto con la pratica della costruzione di un pattern tessile e grazie alla composizione di forme e colori che ne costituiscono l’essenza.

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