Terragni e Golosov: Novocomum a Como Club Zuev a Mosca. Avanguardie a confronto

Novocomum

La mostra Terragni e Golosov: Novocomum a Como – Club Zuev a Mosca. Avanguardie a confronto che si inaugura l'1 giugno 2019 alle ore 18.30 a Como presso San Pietro in Atrio, costituisce la prima edizione di un progetto di Made In Maarc a più ampio respiro che prevede un'esposizione a cadenza biennale e itinerante, dedicata al- l'architettura razionalista e all'arte astratta di Como, con l'obiettivo di costruire ad ogni edizione, in collaborazione con studiosi e isti- tuti di ricerca italiani ed europei, un percorso di relazioni e con- fronti con analoghe esperienze artistiche e del movimento moderno in Europa e promuovere il patrimonio razionalista di Como a livello internazionale, mettendo in luce le ricchezze del '900 di cui la città e il suo territorio sono ricchi e il ruolo di primo piano giocato da Como nel dibattito architettonico internazionale sulla nuova architettura.

3 ZUEV  copyright Museo di Stato di Architettura A.V. Shchusev Mosca-3

Dove e quando

L'inaugurazione sarà preceduta al mattino dalla conferenza stampa che si terrà alle ore 11.30 presso il Palazzo Albricci Peregrini in via Rovelli 28, alla presenza dei curatori Alessandro De Magistris, ordinario di Storia dell'architettura al Politecnico di Milano e Anna Vyazemtseva, docente di storia dell'architettura all’Università Roma Tre, e del fotografo d'architettura Roberto Conte, autore del fotore- portage sui due edifici. In rappresentanza dei partner dell'iniziativa, Comune di Como, MuAr Museo di Architettura di Mosca, e Archivio Terragni, saranno presenti rispettivamente l'assessore alla cultura, Carola Gentilini, la direttrice del MuAr Elizaveta Likhacheva con Polina Streltsova che si occuperà della mostra nel periodo in cui sarà ospitata presso di loro, dal 3 settembre al 3 novembre 2019 e il presidente, Attilio Terragni.

Cosa c'è in mostra

L'esposizione, che fa seguito al convegno internazionale organizzato da Made in Maarc nel 2016, si prefigge di verificare, attraverso fonti d'archivio ed editoriali, i contatti, le influenze e le differenze tra due delle opere più iconiche del '900, il NOVOCOMUM di Terragni e il Club ZUEV di Golosov, due maestri dell'architettura moderna.
L'intento è quello di coinvolgere un pubblico non solo di settore, ma ampio e diversificato, che comprenda anche quello dei turisti, indirizzandoli alla scoperta del ricco patrimonio razionalista presente in città. Per questo motivo i pannelli espositivi per l'edizione co- masca sono tradotti anche in inglese e il percorso espositivo è stato studiato affinché risulti chiaro, accessibile e attraente per ogni tipo di visitatore. All'esposizione di disegni inediti e riprodotti in scala reale del Club ZUEV, accostati finalmente a quelli del NOVOCOMUM, documenti provenienti dal Museo di Stato di Architettura A.V. SHCHUSEV di Mosca, dall'ArCHIVIO di Stato delle Arti e della Lettera- tura di Mosca e dall'ArCHIVIO Terragni di Como, si alternano imma- gini e foto d’epoca, foto contemporanee autoriali di Roberto Conte (una vera e propria mostra nella mostra, frutto dell’indagine svolta- appositamente dal fotografo tra il 2016 e il 2019).
È inoltre proposta la visione di un documentario ideato da Anna Vyazemtseva e girato da Anton Ovcharov a Como, Milano, Mosca e San Pietroburgo all'interno delle due architetture, che comprende diverse interviste oltre che ai curatori della mostra anche ad altri au- torevoli studiosi. A integrazione della mostra è stato predisposto un calendario di eventi collaterali in collaborazione con gli enti e le associazioni culturali di Como che ci hanno concesso il patrocinio, pensati spe- cificamente per un pubblico eterogeneo.

5 NOVOCOMUM copyright Roberto Conte-2

Estratto dall'introduzione dei curatori

“La mostra è dedicata a due capolavori dell’architettura del vente- simo secolo: il complesso per appartamenti NOVOCOMUM e il Club operaio ZUEV, edifici differenti dal punto di vista funzionale, progettati e realizzati quasi contemporaneamente – tra il 1927 e l’inizio del 1930 – in paesi lontani e contesti profondamente diversi, esito di traiettorie storiche specifiche e non confrontabili, appartenenti ad architetti di diversa generazione, formazione ed esperienza.
Ilya Golosov – più che quarantenne – era un architetto dal profilo già consolidato, figurava tra i rappresentanti di punta di un’avanguardia recente ma che aveva già avuto significativi riscontri internazionali, mentre Terragni era un giovanissimo progettista che si stava rapi- damente imponendo tra i protagonisti di una nuova visione architet- tonica che in Italia, alla fine degli anni Venti, era in fase di prima affermazione e stabiliva molti raccordi con un panorama europeo di cui le diverse manifestazioni della giovane architettura dell’URSS, conosciuta in Italia e in Europa, costituivano un’espressione rilevante e radicale. I due maestri, distanti per ragioni biografiche e sul terreno delle premesse creative e culturali, avrebbero poi sviluppato traiet- torie divergenti tra gli anni Trenta e Quaranta.
Le due opere, identificate tempestivamente quali espressioni ico- niche delle nuove tendenze che avrebbero conosciuto, negli anni Trenta, destini peculiari nelle due realtà totalitarie – l’Italia fascista e la Russia staliniana –, hanno favorito, nonostante le evidenti speci- ficità, accostamenti e sguardi comparativi che si sono soffermati in particolare sulla soluzione compositiva angolare apparentemente simile: un corpo cilindrico di vetro, diventato in entrambi i casi un elemento caratterizzante le realizzazioni e strutturante l’immagine urbana.

6 ZUEV  copyright Roberto Conte-2

Se il riferimento alla nuova architettura sovietica “costruttivista” e al “bolscevismo” ebbe all’epoca evidenti riscontri nei dibattiti e nelle polemiche che in Italia accompagnarono l’ultimazione dell’opera la- riana e rappresentarono il preludio della controversa ricezione del successivo lavoro di Terragni, furono soprattutto gli sviluppi storio- grafici del dopoguerra a favorire il confronto ravvicinato e il parallelismo – sostanzialmente basato su letture formali – tra le due opere e i due architetti, coinvolgendo anche voci autorevoli a partire da quella di Bruno Zevi. Un confronto tradottosi in un cliché ricorrente nell’esposizione di questo passaggio delle vicende del “Movimento Moderno”.
Paradossalmente tutto ciò non ha mai sollecitato studi approfonditi che, sulla base dei documenti e dell'esame del contesto delle relazioni tra l’Italia e l’URSS, accertassero i possibili contatti e intrecciassero gli orizzonti dei due episodi progettuali e i rispettivi protagonisti. Pro- tagonisti segnati essi stessi da diversa fortuna postuma: Golosov, malgrado la consistenza della produzione e la rilevanza del pensiero teorico, sino a tempi recenti non è stato oggetti di specifici studi in Occidente.

Sollecitando una riflessione e un confronto che rifugge da semplifi- cazioni e superficiali accostamenti, il percorso espositivo, frutto di un lavoro di ricerca che presenta molti documenti inediti deposi- tati negli archivi italiani e russi ed è illustrato dalle fotografie di Roberto Conte – esito di un progetto specificamente promosso nell’ambito di questa iniziativa – invita il visitatore alla conoscenza di due opere miliari dell’architettura del Novecento, nella cornice delle complesse relazioni che contornano le vicende storiche dell’Italia e dell’Unione Sovietica nel periodo tra il primo e il secondo conflitto mondiale.”

INVITO DEF-2

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Mostre, potrebbe interessarti

  • Campo quadro in Pinacoteca a Como, ecco il calendario delle mostre del 2019

    • dal 3 febbraio 2019 al 12 gennaio 2020
    • Pinacoteca Civica
  • Franco Grignani in mostra al m.a.x Museo di Chiasso: Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia

    • dal 17 febbraio al 15 settembre 2019
    • m.a.x. Museo Chiasso - Svizzer
  • In Pinacoteca a Como: “Mario Radice: il pittore e gli architetti. La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi”

    • dal 13 giugno al 24 novembre 2019
    • Pinacoteca Civica

I più visti

  • Terrazza 241 a Como: in estate cene glamour con vista lago

    • dal 23 maggio al 26 settembre 2019
    • Hotel Hilton Lake Como
  • In cima al Generoso con il treno a vapore per rivivere la Belle Époque

    • dal 14 luglio al 25 agosto 2019
    • Monte Generoso - Svizzera
  • Take a Seat e acCOMOdatevi

    • Gratis
    • dal 1 agosto al 28 settembre 2019
    • Varie sedi
  • Al via Zelbio Cult: Incontri d’autore sull’altro ramo del Lago di Como

    • Gratis
    • dal 30 giugno al 31 agosto 2019
Torna su
QuiComo è in caricamento