Città dei Balocchi: Brunati e Cassani chiedono al sindaco più soldi dalla tassa di soggiorno

Per Comune e Amici di Como la 26^ edizione è stata un successo

Città dei Balocchi

La conferenza stampa di chiusura della Città dei Balocchi è un rito che si ripete ogni anno con la stessa modalità: Daniele Brunati entra con l'ombrello sotto il quale si è riparato dalle critiche per un paio di mesi e chiudendolo lo agita bagnando tutti. Non che abbia piovuto moltissimo, ma anche solo qualche goccia d'acqua non lo mette di buon umore. Al punto che, dopo aver mostrato il video riassuntivo della kermesse natalizia, chiede se in nome di tanta bellezza non si possano mettere da parte le critiche. Tutto ciò senza che in sala stampa abbia ancora fiatato qualcuno. 

Fa tutto parte di uno show in cui Brunati, uomo certamente orgoglioso e navigato, si vede sempre vittima anche quando le critiche sono solo punture di zanzare rispetto a un più generale riconoscimento dei meriti, non ultimo quello di aver dovuto arginare tutti i problemi legati alla sicurezza. Meriti che nessuno può disconoscere nei confronti di una manifestazione che solo negli ultimi due anni ha portato a Como oltre 2 milioni di persone e che abbiamo raccontato quasi quotidianamente. Su queste pagine le critiche, quando ci sono state, non sono mai state pretestuose ma sempre espresse in un'ottica di crescita qualitativa della Città dei Balocchi, spesso rivolgendoci più all'amministrazione comunale che agli organizzatori stessi. 

balocchi 2019 2020-2

Ma veniamo alla notizia del giorno, perché una volta snocciolati i positivi numeri che anche quest'anno hanno decretato il successo dei Balocchi, prima Roberto Cassani - presidente di Como Consorzio Turistica e degli Albergatori - e poi Brunati hanno chiesto al sindaco Mario Landiscina (che ora dovrà occuparsi del nuovo bando) più soldi per la Città dei Balocchi dalla tassa di soggiorno. Questo perché, a loro dire, ed è quasi certo che sia così, i maggior introiti invernali che derivano alle casse del Comune dall'obolo applicato ai turisti sono dovuti al richiamo della Città dei Balocchi. Ma il sindaco, che ha elogiato la manifestazione senza dimenticare le sue inevitabili criticità, ha lasciato intendere che difficilmente il Comune di Como potrà aderire a questa richiesta. Brunati ha anche voluto ricordare che in altre città, per manifestazioni natalizie anche meno importanti, gli organizzatori ricevono maggiori contributi e che spesso non pagano nemmeno l'occupazione del suolo pubblico, costata invece alla Città dei Balocchi ben 108 mila euro. 

L'assessore alla Mobilità Vincenzo Bella è poi intervenuto sulla questione tanto dibattuta del traffico. "Se la pagina più visitata del sito della Città dei Balocchi è quella dedicata a come "saltare il traffico", vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta. Abbiamo messo in campo molte migliorato i parcheggi esterni e messo in campo sistemi di mobilità alternativi: la navigazione ha staccato oltre 8 mila biglietti, 3 mila piu dell'anno scorso, e i treni hanno trasportato in città almeno 250 mila persone. C'è ancora molto da fare, in una città che per sua conformazione presenta note criticità, ma la strada intrapresa è quella giusta".

Anche l'assessore alla Cultura e Turismo Carola Gentilini ha espresso il suo pensiero: "E' stato un anno per certi versi difficile ma grazie alla collaborazione di tutti è stata un'edizione importante. La mia valutazione è certamente positiva per la città in chiave turistica. Il turismo a Como cresce anche grazie alla destagionalizzazione. Personalmente sono soddisfatta per le presenze all'Infopoint e per l'interesse generale portato su Como da questa manifestazione". 

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