Cantù: otto carri per il Carnevale 2019

Ecco svelati i temi scelti dai gruppi protagonisti delle quattro sfilate a febbraio e marzo

Una immagine della passa edizione del Carnevale Canturino

A poche settimane dall’inizio della prima delle quattro sfilate del Carnevale Canturino, che si terrà il 17 febbraio, le altre il  24 febbraio, il 3 e il 9 marzo,  ecco svelati i nomi dei carri, i loro titoli e i programmi delle giornate. Durante le quattro sfilate vedremo sempre tutti i carri al completo. A cambiare saranno invece le bande e i gruppi musicali che accompagneranno a suon di musica il passaggio dei carri. Come da tradizione, il carro che aprirà tutte le sfilate sarà il carro di Truciolo, personaggio simbolo del carnevale canturino.

Seguirà il gruppo il Coriandolo, vincitore del carnevale 2018, col titolo Un coriandolo per la pace. Erigere muri è diventata l’attitudine dell’uomo contemporaneo. Spinto da sentimenti come la paura l’odio, l’individualismo, l’uomo vive  la propria vita ponendosi costantemente “CONTRO” qualcosa. Discriminazione, violenza, guerra, sono all’ordine del giorno e gli uomini di potere con le loro ideologie e le loro decisioni non fanno altro che creare muri sempre più alti. Mentre questo scempio si consuma, viviamo tutti nella speranza e nell’attesa di una colomba bianca portatrice di PACE. Accompagna la scuola di ballo AJC dance academy.

Il terzo carro sarà del gruppo La Maschera con il tema Non tutti i pagliacci si trovano al Circo. Il quarto è il carro dei Bentransema intitolato Ma chi dṻ chi, saran ben o maltransema? Di Maio e Salvini saranno all'altezza oppure no di migliorare la situazione italiana? Saranno accompagnati dalla scuola di ballo Colisseum village Cantù/Como Toccherà poi ai Baloss, che hanno scelto il tema Con la misera pensione mi sono ridotto un barbone. Quest’anno il carro si ispira alla situazione che molti anziani stanno vivendo nel nostro paese. Saranno accompagnati dalla scuola di ballo Dams.

Il sesto carro è quello dei Lisandrin e il titolo che hanno scelto è Non se ne può più! Re Carnevale, pensaci tu! Per una volta invece di prendere spunto dalla realtà in cui il pubblico è immerso quotidianamente, il Lisandrin vuole portare gli spettatori a sbirciare dietro le quinte dello spettacolo carnevalesco, per capire quanto lavoro vi sia sotteso ma quanta soddisfazione se ne tragga. E il dolce è servito è il tema del settimo carro, quello dei Buscait. Anche qui il focus narrativo è quello della satira politica sul panorama nazionale e la coreografia danzante dalla scuola di ballo Lady Anna.

Il gruppo Amici di Fecchio chiude la sfilata con il carro intitolato Trotta il tempo … . Quest’anno il carro rende omaggio a un’entità che, concretamente, non esiste e non ha corpo, ma di cui si avvertono incessantemente gli effetti: il tempo. Ad accompagnarli sarà la coreografia della scuola di ballo La Danza di Cantù e da Palestra Club Arti Orientali.
 

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