Villa Fulvia di Lipomo, continua la battaglia degli infermieri costretti a fare le pulizie

Nuovo comunicato di fuoco dei sindacati

Tutt'altro che disteso il clima lavorativo all'interno della casa di riposo di Villa Fulvio a Lipomo. L'istituto di assistenza agli anziani vede i sindacati sul piede di guerra a causa di presunte violazioni contrattuali relative alle mansioni degli operatori ASA e OSS (cioè gli operatori simili a infermieri specializzati nell'assistenza dei malati e degli anziani, nello specifico gli ausiliari socio assistenziali e gli operatori socio assistenziali).

In questo articolo dell'11 ottobre 2017 QuiComo ha dato notizia del contrasto che regna tra lavoratori e azienda e i nodi cruciali alla base di quella che è una vera e propria battaglia sindacale in corso.

Proprio i sindacati della funzione pubblica Cgil e Ui oggi, 31 ottobre 2017, tornano alla carica con un nuovo comunicato stampa di fuoco, qui di seguito riportato integralmente.

Nonostante le segnalazioni delle Segreterie Provinciali di FP-CGIL e UIL-FPL nulla è cambiato presso la casa di riposo Villa Fulvia di Lipomo! Le Organizzazioni sindacali denunciano ancora che i nuovi piani di lavoro presentati ai dipendenti comprendono mansioni giornaliere riferite ai servizi generali (pulizie) e non alla diretta assistenza dall'anziano. I piani di lavoro, in realtà, dovevano essere condivisi con i Sindacati, come previsto dal verbale prefettizio relativo alla conciliazione che si è svolta a fine luglio, a seguito dello stato di agitazione proclamato dagli stessi sindacati. Sebbene l'Istituto abbia annunciato che i piani di lavoro “sono stati comunicati e consegnati alle rappresentanze sindacali aziendali”, in realtà sono stati distribuiti a tutti gli operatori il giorno 28 settembre durante una riunione operativa della struttura, quindi NON condivisi (come da impegno davanti al Prefetto), ma calati dall'alto e, ancora peggio, contenenti le mansioni di pulizia generale oggetto della contestazione in atto.

Quello che preoccupa i Sindacati però, non è solo il problema della professionalità e del demansionamento degli operatori ASA/OSS, ma la reale assistenza agli ospiti, anziani spesso non autosufficienti e bisognosi di cure e attenzioni continue. La Regione Lombardia, nelle sue direttive, è chiarissima sul ruolo dell'operatore socio sanitario, sul suo percorso formativo e sulle sue competenze, distinte in tecniche e attività relazionali.
L'assistenza diretta alla persona comprende il soddisfacimento dei bisogni primari dell'ospite, il mantenimento del benessere psico-fisico, l'aiuto nelle funzioni di deambulazione e corretto utilizzo dei presidi, delle residue capacità psico-fisiche, ma anche di saper relazionarsi con l'anziano e la sua famiglia, lavorare in equipe, favorire la partecipazione ad iniziative di socializzazione.

Si parla, quindi, di un ruolo complesso che deve prevedere ottima qualità dell'assistenza e alta professionalità degli operatori. È bene ricordare che su tali parametri, Regione Lombardia riconosce gli accreditamenti e la vita stessa della Casa di riposo. Tutto ciò, però, a Villa Fulvia avviene solo parzialmente, superficialmente e di fretta. Non si
possono assistere gli anziani “a momenti o a spot” in quanto, dal nostro punto di vista è pressoché impossibile dare un servizio di qualità se l’operatore è impegnato a svolgere servizi di pulizia. FP-CGIL e UIL-FPL denunciano ancora una volta le criticità in atto e, purtroppo, il mancato
accoglimento, da parte dell’Istituto, delle istanze dei dipendenti che risultano, a nostro avviso, irrispettose e fuori luogo anche in ragione dell’ampia disponibilità dei propri dipendenti. Il perpetrarsi delle inadempienze contrattuali da parte di Villa Fulvia, qualora non siano risolte al più presto, ci vedrà costretti a proseguire con più forza e con i mezzi giuridici e sindacali vigenti, con le azioni di mobilitazione già iniziate.

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