Tra Como e Lecco, come è aumentato il turismo sul lago negli ultimi dieci anni

Gli stranieri sul ramo comasco rappresentano il 75% dei visitatori

Nella sede di Lecco della Camera di Commercio di Como-Lecco una trentina di imprese dei settori ospitalità, ristorazione, attività ricreative, servizi di accompagnamento hanno incontrato operatori esteri (tour operator, organizzatori di eventi e giornalisti) interessati a conoscere meglio il Lago di Como e la Lombardia come mete turistiche ma anche i prodotti e i servizi turistici offerti dalle aziende del territorio.

InBuyer

L’iniziativa, giunta alla quinta edizione, è parte del più ampio calendario di eventi di InBuyer 2019, progetto promosso da Unioncamere Lombardia, sistema camerale lombardo e Regione Lombardia per favorire l’export delle imprese locali, creando occasioni di business con il coordinamento operativo di Promos Italia.

Turismo in crescita da 10 anni

Giuseppe Rasella, componente di Giunta della Camera di Commercio di Como-Lecco, ha illustrato quale sia stato e qual è tuttora il trend positivo del turismo sul Lario da oltre dieci anni: «Il turismo è uno dei settori trainanti per la nostra economia. Gli ultimi dati ci confermano che l’area lariana è sempre più meta di turisti italiani e stranieri e occorre proseguire e cogliere le opportunità di questo trend positivo. Tra il 2007 e il 2018 le presenze turistiche sono aumentate in provincia di Lecco (+ 12%) e ancora di più in provincia di Como (+ 39%; Lombardia + 36,5%, Italia + 7%). Nello stesso periodo, tuttavia, la durata del soggiorno medio si è ridotta: in provincia di Como è passata in media da 2,7 a 2,5 giorni, soprattutto per i turisti stranieri (la cui permanenza è calata da 3 a 2,6), a Lecco è scesa da 3 a 2,4 giorni con un calo per i turisti italiani (da 3,2 a 2,2 giorni)".

Più stranieri che italiani

Sul totale delle presenze turistiche del 2018 i turisti stranieri sono oltre la metà del totale: a Como sono ben il 76% e a Lecco il 59% (in media con la Lombardia 60%, Italia 49,5%), Per quanto riguarda la tipologia di ricettività sono diminuiti gli esercizi alberghieri (- 2,8% a Como tra il 2007 e il 2018, - 25,2% a Lecco tra 2012 e 2018), mentre sono aumentati quelli extra-alberghieri, con un notevole incremento dei posti letto, specie in provincia di Lecco (+ 147,4%); Como 29,6%. Ciò sembra configurare due trend di sviluppo turistico: quello comasco più legato al segmento luxury e quello lecchese che richiede servizi più di base e quindi maggiormente orientato alle strutture extraalberghiere».

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