Città dei Balocchi, un successo ma non per tutti: bocciata dai commercianti fuori dalle mura

Sondaggio di Confesercenti: cosa non piace o può essere migliorato secondo i negozianti

La kermesse natalizia di Como - La Città dei Balocchi - promossa a pieni voti dai commercianti dell'area della manifestazione (che per l'82% hanno riscontrato un incremento del volume di affari), bocciata invece dagli esercenti di via Milano (che per il 53% si lamentano di un decremento delle vendite): le attività di via Milano chiedono di essere incluse nella kermesse natalizia il prossimo anno. Sono questi i risultati del sondaggio commissionato da Confesercenti Como.

Il sondaggio

Il sondaggio è stato realizzato nelle giornate del 7 e dell'8 gennaio 2019, cioè a manifestazione conclusa. I questionari sono stati sottoposti a una campione di 80 negozianti così costituito: 50 esercenti dell'area della manifestazione e 30 esercenti di via Milano.

I motivi del malcontento

Claudio Casartelli ha commentato i dati elencando alcuni dei motivi che hanno reso scontenti i commercianti fuori dalle mura: "Il sondaggio sull'impatto che ha avuto la Città dei Balocchi sulle attività commerciali evidenzia come a trarne beneficio siano solo gli esercenti del centro, mentre le altre attività al di fuori della manifestazione vanno in sofferenza, anche perché i clienti abituali sono scoraggiati da traffico e mancanza di parcheggi. A ciò si aggiunga il passaggio del bus-navetta dall'autosilo in tangenziale invece che in via Milano come avevamo richiesto: altro elemento che non ha certo favorito le attività. Serve un confronto con gli organizzatori dell'evento e il Comune di Como per ottimizzare la Città dei Balocchi in modo che tutti i soggetti economici possano essere coinvolti e possano trarne beneficio: apriamo un tavolo di confronto per il prossimo anno in modo da includere settori più ampi della città".

In città murata

Il trend è chiarissimo in centro storico: l'82% dei commercianti, come si diceva, ha riscontrato un miglioramento delle vendite, che sono risultate stazionarie per l'8%, mentre il rimanente 10% ha lamentato un ritorno negativo. I numeri si invertono al di fuori della Città dei Balocchi: in via Milano i giudizi positivi si fermano al 20%, mentre abbondano quelli negativi superiori al 53% degli intervistati. Tra le attività del centro, il numero di casette dislocate non viene giudicato un problema per il 74% degli intervistati: tra il 26% che le giudica eccessive, spicca un 14% che chiede di rivedere quelle di via Boldoni che causano un eccessivo restringimento della strada e quelle di via Caio Plinio II che sono eccessivamente a ridosso di alcune vetrine che vengono offuscate.
Per il 38% delle attività dell'area dei Balocchi, la manifestazione va bene così come è organizzata attualmente: la prima voce delle migliorie richieste per la prossima edizione riguarda la viabilità e i parcheggi (26%), seguita dalla risoluzione del budello di via Boldoni dove i pedoni faticano a passare (12%), dallo spostamento di alcune casette in via Plinio che oscurano le vetrine (6%), dallo spostamento delle casette e dei mezzi di via Boldoni in piazza Roma (4%) e da altre voci minori.

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In via Milano

In via Milano, invece, la maggiore criticità riscontrata è quella degli automobilisti in coda dopo le 17.00 che sono direzionati unicamente verso il centro (37%), seguita dalla difficoltà di accesso ai negozi e dal blocco della viabilità (27%) e dalla assenza di luminarie nella via (27%).
Gli esercenti di via Milano chiedono con forza alla Città dei Balocchi e al Comune di Como di essere inclusi insieme al resto della città il prossimo anno nella manifestazione (40%), mentre un 10% chiede che via Milano non venga mai chiusa al traffico, consentendo ai clienti di raggiungere le attività. Vi è anche (7%) chi chiede al contrario la chiusura di via Milano Alta e l'organizzazione di mercatini per rendere attrattiva la strada.

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