Ristorni dei frontalieri, bloccati dalla Svizzera 3,8 milioni di franchi per il debito di Campione

La decisione presa all'unanimità dal Consiglio di Stato

Una parte dei ristorni dei frontalieri bloccati dalla Svizzera per coprire il debito accumulato dal Comune di Campione d'Italia con la Confederazione in seguito al crac dell'enclave seguito al fallimento del Casinò il 27 luglio 2018.
La decisione è stata presa all'unanimità mercoledì 26 giugno 2019 dal Consiglio di Stato, come riporta La Regione, autorizzando il versamento all’Italia della quota di imposte alla fonte sul reddito 2018 dei lavoratori frontalieri.

L'importo che la Svizzera dovrebbe versare è di 84,337 milioni di franchi, ma, come specifica il Governo elvetico, "ritenuta la perdurante e crescente situazione debitoria del Comune di Campione d’Italia nei confronti di vari enti pubblici e semi pubblici del Canton Ticino (per un ammontare di 3,8 milioni di franchi)" e "considerata la mancanza di informazioni e garanzie chiare da parte del Governo italiano, malgrado l’impegno espresso di onorare il dovuto", il Consiglio di Stato ha deciso di sbloccare entro il 30 giugno soltanto 80,5 milioni.

Il resto, 3,8 milioni, sarà versato "una volta che gli enti in questione avranno ricevuto dalle Autorità italiane competenti l’integralità della somma a loro dovuta".

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