False recensioni, multa a TripAdvisor: il plauso di Confcommercio Como

La società statunitense dovrà pagare una multa pari a 100mila euro

Una notizia sicuramente ben accolta da molti ristoranti che vedono in TripAdvisor un vero e proprio spauracchio a causa del timore di cattive recensioni scritte dai clienti. Il Consiglio di Stato ha parzialmente accolto l’appello proposto dall’Antitrust, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), in riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio n. 09355/2015, concernente l’irrogazione ai danni di Tripadvisor di una sanzione amministrativa per pratica commerciale scorretta.

Il Consiglio di Stato ha infatti confermato la condanna di Tripadvisor per la pratica commerciale scorretta consistente nella diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni pubblicate sul sito internet tripadvisor.it,.

Nello specifico, il giudizio fa riferimento ad alcune recensioni palesemente non veritiere tra il 27 agosto 2014 e il 9 settembre dello stesso anno, perché riferite a strutture non più attive, o perché riconducibili a un profilo di evidente fantasia o perché riferite ad un periodo in cui la struttura interessata era stata chiusa, secondo quanto indicato in tal senso dalla stessa Federalberghi, la Federazione degli Albergatori che fa capo a Confcommercio, quale soggetto segnalante. La società statunitense dovrà pagare una multa pari a 100mila euro.

La pratica scorretta messa in atto dal portale Tripadvisor, era già stata sanzionata dall’Antitrust nel 2014 in seguito alle segnalazioni formulate dall’Unione Nazionale Consumatori, da Federalberghi e da alcuni consumatori. Confcommercio Como, condividendo quanto sostenuto da Federalberghi, tra i promotori dell’esposto all’Autorità antitrust, ha espresso apprezzamento e soddisfazione per il pronunciamento del Consiglio di Stato, che conferma la necessità di bonificare un sistema inquinato dalle fake reviews. “Urge uno stop alle recensioni anonime – esorta Roberto Cassani, Presidente dell’Associazione Albergatori di Confcommercio Como – i portali devono pubblicare solo vere recensioni, scritte da veri clienti, che raccontano una vera esperienza".

La strada da percorrere è ancora lunga – sostiene il direttore di Confcommercio Como Graziano Monetti – e non ci si può fermare qui. Bisogna lavorare insieme a tutela di tutte le attività ricettive associate. È necessario fermare le recensioni anonime e i nickname di comodo. Ognuno dev’essere libero di esprimere la propria opinione. Ma le persone che leggono la recensione e l’azienda che viene recensita hanno diritto di conoscere la reale identità dell’autore e di sapere se sta raccontando frottole o un’esperienza autentica”.

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