"Il mercato coperto è un Lungolago 2": l'allarme di Confesercenti Como

Le parole del presidente Casartelli al Comune: "Iniziamo un nuovo percorso"

Un'immagine di repertorio del mercato coperto di Como

Un incontro tra gli operatori del mercato di Como e l'assessore comunale al commercio Marco Butti per fare il punto della situazione e iniziare un nuovo percorso.

E' quello organizzato per mercoledì 13 settembre 2017 da Confesercenti nella sede di via Vandelli, 20 a Como alle 17.30.

Al centro dell'attenzione in primis i temi legati al mercato delle mercerie, il mercato "scoperto" lungo le mura: "Sono circa 200 gli operatori - ha spiegato il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli - che devono confrontarsi quotidianamente con numerosi problemi, tra cui la lotta all'abusivismo e all'accattonaggio, su cui l'amministrazione ha iniziato a muoversi, e la manutenzione del porfido, che in parte abbiamo fatto noi, anche se servono interventi più ampi".

Ma parlando di mercato, il discorso non può non comprendere anche il mercato coperto, con i problemi organizzativi e infrastrutturali con cui si confronta quotidianamente la quarantina di addetti che vi opera, cui si aggiungono i produttori diretti.

"Per il mercato coperto qualche input era stato dato ai primi tempi dell'amministrazione Lucini, poi tutto è rimasto lì, soprattutto per quanto rigurda l'area ex grossisti - ha proseguito Casartelli -Noi vogliamo gettare le basi con l'assessore Butti per cinque anni costruttivi sui temi che ci stanno a cuore.

Serve innanzitutto un'idea di organizzazione diversa: una volta c'era un direttore. Noi vorremmo organizzare un consorzio, in modo che la gestione sia in mano agli operatori stessi ovviamente con la collaborazione del comune. E poi c'è il grande nodo della sistemazione delle strutture, come aveva detto anche il sindaco Landriscina in tempo di campagna elettorale per migliorare lo stato di chi vive il mercato e di chi fa acquisti. Ad esempio - ha spiegato il presidente di Confesercenti- la questione dei bagni e della struttura: è impensabile che si muoia di caldo in estate e di freddo in inverno. Vogliamo un mercato moderno.

Ma il grosso nodo è l'area ex grossisti: era partita un'idea di riorganizzazione dei banchi e degli spazi, poi lasciata in sospeso dalla precedente amministrazione. Il fabbricato è stato ristrutturato parzialmente con una spesa ingente, ma è tuttora chiuso e vuoto.

Nel suo piccolo è un "lungolago 2" - ha concluso Casartelli.

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