La manovra del governo fa paura, i risparmiatori "scappano" in Svizzera

Le banche del Canton Ticino rappresentano una sicurezza anche per molti comaschi

Un banca svizzera

Con lo spread sopra i 330 punti, non accadeva da 5 anni, e la manovra spericolata del governo Lega 5 Stelle, salgono i timori dei risparmiatori. Secondo quanto riporta oggi il Corriere del Ticino, sarebbe imminente una nuova "fuga" di capitali dall'Italia alla Svizzera. La paura è tanta ma tutto sembrerebbe avvenire alla luce sel sole, ovvero, secondo la Voluntary Disclosure del 2015, attraverso i regolari canali bancari: bonifici e trasferimento titoli. La memoria di eventuali (anche se del tutto improbabili) prelievi forzosi dai conto correnti, come accadde ai tempi del governo Amato nel lontano 1992, è ancora viva.
La Svizzera è ritenuto un posto sicuro e in questi giorni le banche del Canton Ticino stanno ricevendo numerose chiamate dai clienti, preoccupati dai risvolti di una manovra che ancora lascia molte perplessità sul reperimento delle risorse necessarie a finanziarla. In più, incombe la spada di Damocle dell'Europa che sta monitorando ora per ora una situazione che protrebbe portare anche a una crisi politica intrenazionale. Dalle vicine Como e Varese, ma non solo, arrivano quindi richieste figlie di una preoccupazione che in Svizzera considerano assolutamente giustificata dal clima di estrema incertezza economica.  Per movimenti importanti è ancora presto ma l'allerta tra i risparmiatori resta al momento altissima.

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