Lago Ceresio come nuova destinazione turistica, mettendo a sistema sponde italiane e svizzere

Il progetto di rafforzamento dell'area presentato all'inaugurazione della Fiera I Viaggiatori

Promuovere il Ceresio a livello turistico, facendo sistema e collaborando tra sponde italiane e sponde svizzere, è questo l'obiettivo proposto da Massimo Mastromarino, presidente dell'Autorità di bacino lacuale Ceresio, Piano e Ghirla, all'apertura della 17^ edizione della Fiera I Viaggiatori di Lugano (CH), avvenuta nella mattinata di venerdì 1 novembre 2019.

“Il 2020 è l'anno della svolta, del rafforzamento di una politica di marketing territoriale orientata a un'azione massiccia di sostegno del turismo - ha commentato Mastromarino –. Dobbiamo fare sistema verso un'unica direzione: la promozione, dando al territorio un'immagine ad ampio respiro e dando risposte alle esigenze dei turisti in termini di servizi e itinerari. Da non sottovalutare il turismo delle seconde case, a cui il Ceresio è fortemente legato, tanto che, in questi anni, ha riacquistato importanza e riportato molte famiglie sul lago”.

“Il progetto di promozione turistica del Ceresio deve nascere proprio con questo obiettivo – continua Giovanni Bernasconi, vicepresidente dell'Autorità di bacino con delega al turismo -: rendere appetibile il Ceresio sia sul fronte italiano che svizzero. Il lavoro che dobbiamo sviluppare è proprio quello di mettere in interconnessione le due realtà, promuovendo e sviluppando una strategia comune che, mi viene da dire, vada a legare con un concetto ormai consolidato nel mondo che è il Lago di Como. Un lavoro di sistema lontano da qualsiasi concetto campanilistico”.

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