Carta sconto benzina, è scontro tra M5S e Bruxelles

Interrogazione della deputata europea Eleonora Evi per chiedere alla Commissione di bloccare la procedura d'infrazione contro l'Italia. Appello a Regione Lombardia: "Pensi si dia da fare per pensare a un'alternativa"

Eleonora Evi

Sulla carta sconto benzina continuano gli attriti, ma soprattutto la battaglia dell'Italia contro Bruxelles. Infatti, lo scorso 9 novembre la Commissione Europea aveva avviato la costituzione di messa in mora nei confronti dell’Italia per una presunta riduzione mediante rimborso dell’Iva. Eleonora Evi, deputata del parlamento europeo per il Movimento 5 Stelle, per contestare la procedura di infrazione avviata contro l'Italia per l’aliquo Iva sul carburante della Regione Lombardia ha presentato un’interrogazione alla commissione europea.

L'interrogazione

“Ho presentato un’interrogazione - spiega Evi - per chiedere di archiviare la procedura di infrazione avviata contro la carta-sconto benzina della Regione Lombardia di cui beneficiano i residenti dei comuni che si trovano a 20 chilometri dal confine svizzero. La Commissione Europa ha preso un abbaglio. La misura non solo rispetta le norme europee ma permette di mantenere risorse nel territorio, aumentando il gettito fiscale (di cui una parte va all’UE) e tutelando occupazione e ambiente”.

Un atto, quello della Commissione Europea, che sfavorirebbe l’economia italiana creando anche problemi occupazionali. “Cassando questa misura la Commissione fa un regalo alla Svizzera - dichiara Eleonora Evi - paese non membro dell’Unione, mettendo a rischio posti di lavoro di cittadini europei. Inoltre. Senza lo sconto benzina, si incentivano gli automobilisti a recarsi in Svizzera per il pieno anziché farlo sotto casa, con pesanti ricadute a livello di emissioni, in una regione già maglia nera in Europa per qualità dell’aria”.

L'appello a Regione Lombardia

Poi l'appello rivolto a Regione Lomabardia “Sto facendo tutto il possibile, da Bruxelles, per difendere i cittadini lombardi da una decisione ingiusta dell’Europa. La Regione però non può perdere altro tempo: si deve attivare immediatamente, come già sollecitato dal consigliere Raffaele Erba, per trovare una soluzione alternativa nel caso la Commissione confermi il suo giudizio negativo”.

Raffaele Erba conferma l’attenzione al tema: già a dicembre il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle aveva presentato un’interrogazione per avere la certezza della regolarità della carta-sconto già manifestata da Eleonora Evi. Attraverso i suoi uffici, Regione Lombardia ha confermato che la normativa è stata rispettata perché lo sconto sul prezzo finale al cittadino – si legge nelle controdeduzioni firmate dalla dirigente dell’area bilancio – è anticipato dai gestori autorizzati a praticare l’agevolazione e poi rimborsato su base settimanale. Non solo: i gestori sono tenuti ad assolvere i propri obblighi fiscali versando all’erario l’intera accisa e la conseguente IVA calcolate sul costo di acquisto (non scontato) del carburante.

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