Como, pronta la rivoluzione salva-edicole: non solo sconti sui canoni

L'assessore Butti: "Dovranno essere luoghi in cui verranno erogati servizi ai cittadini"

Il calo delle vendite dei giornali non fa soffrire solo gli editori e i giornalisti della carta stampata, ma anche gli edicolanti. A Como, poi, per quelle edicole che si trovano nei chioschi la situazione è particolarmente grigia perché, oltre al calo degli affari, devono vedersela con una drammatica incertezza: quasi tutti i contratti di concessione del suolo pubblico su cui sorgono i chioschi sono scaduti. Ne deriva la grossa difficoltà per i titolari dei chioschi a programmare il futuro della propria attività, visto che da un giorno all'altro il Comune potrebbe rivedere tutte le concessioni con nuovi bandi di gara. L'assessore al Commercio di Como, Marco Butti, dà grandi rassicurazioni sul futuro dei chioschi, in particolare quelli dedicati alla vendita di giornali e riviste: "Avranno sconti sui canoni di occupazione del suolo pubblico e potranno svolgere altre attività". Ecco, in sintesi, in cosa consiste il piano salva-edicole del Comune di Como.

Concessioni prorogate fino al 2020

La giunta del Comune di Como ha già affrontato il tema delle edicole e dei chioschi in occasione della presentazione da parte dell'assessore Butti di un'informativa sulla stesura dello strumento di programmazione urbanistica e commerciale di tali attività. In poche parole l'amministrazione comunale dovrà definire i parametri, i limiti, le funzioni e molti altri aspetti che determineranno chi e dove può avviare un'attività in un chiosco. Nel frattempo la rassicurazione è che tutti i ciontratti di concessione sono prorogati fino al 2020. "Lo strumento di programmazione urbanistica e commerciale - spiega Butti - è necessario per mettere finalmente ordine nella confusione dei chioschi, una situazione che si trascina da molti anni e che non può più aspettare per essere risolta".

Canoni ridotti

Il Comune di Como ha intenzione, però, di fare qualcosa in più per le attività in sofferenza, come, nello specifico, le edicole. Per queste l'amministrazione comunale ha pensato a una riduzione del canone di occupazione di suolo pubblico. La riduzione è già stata approvata dall'esecutivo di Palazzo Cernezzi. "Dopo che la commissione l'avrà approvata - spiega Butti - ci sarà il passaggio definitivo in consiglio comunale".

Non più solo edicole

Una delle vere rivoluzioni potrebbe essere l'ampliamento delle funzioni delle edicole. In futuro, infatti, i cittadini potrebbero doversi recare in edicola non solo per comparere giornali o le figurine per i propri figli, ma anche per richiedere l'erogazione di particolari e importanti servizi. "E' quanto previsto dall'accordo raggiunto tra l'Associazione dei Comuni italiani e le associazioni di categoria, come ad esempio la Federazione degli editori - conclude l'assessore -. Se l'iter amministrativo e politico non subirà intoppi le edicole del nostro territorio comunale potranno svolgere anche funzioni diverse, diventando un vero e proprio "sportello per il cittadino" con l'erogazione di servizi utili". Insomma, un po' come succede attualmente per i tabaccai.

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