Cassa integrazione: nel comasco sempre più richieste

Alla crisi del tessile si aggiunge quella del commercio

È uno specchio dello stato di salute (o di malattia…) delle imprese lariane, il rapporto sulla cassa integrazione nel periodo che va da gennaio a settembre del 2019, stilato dalla Uil. Sotto la lente d'ingrandimento le province di Como e di Lecco, in cui si conferma l'aumento della richiesta di questa manovra speciale nel periodo in esame. Il confronto è con gli stessi mesi dell'anno precedente, cioè il 2018, e purtroppo fa registrare un aumento della richiesta di cassa integrazione, che, se nella provincia di Lecco è leggero, in provincia di Como è una vera e propria impennata, con un 42,3% di aziende in più che hanno richiesto la cassa integrazione totale per i propri dipendenti, mentre Lecco sale soltanto del 6%.

Quello che fa maggiormente effetto e il rapporto tra questo dato lariano e quello dell'intera Regione Lombardia. Se infatti in Italia la richiesta totale di cassa integrazione è aumentata ma in maniera minore rispetto ai dati comaschi, cioè soltanto del 16%, è allarmante notare che la Lombardia è in generale una di quelle regioni che hanno risentito meno di questo periodo di crisi, con un aumento della cassa integrazione che non arriva neanche all’1%. Non che ci si dispiaccia per il dato generale ovviamente, ma diventa ancora più difficile capire e accettare i numeri comaschi, non lontani dal 50%, una nota veramente stonata e allarmante nel quadro generale. E se mentre a Lecco ad aumentare principalmente è la cassa integrazione ordinaria, a Como il grande aumento è quello della cassa straordinaria, che arriva addirittura a un +135%, dato che a Lecco invece scende e soprattutto che diminuisce a livello regionale del 2,8%. Ancora una volta a risentire della crisi in modo più profondo sul territorio Lariano è il settore tessile, fortemente penalizzato dalla concorrenza estera, ma si nota anche una netta impennata nel commercio, mentre diminuisce nel settore edile e artigianale.

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Ma insomma, quanti sono i comaschi in cassa integrazione? Gli ultimi dati, relativi appunto a settembre, parlano di 2047 lariani assoggettati a questa manovra, cioè 608 persone in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Insomma, fanno sapere le associazioni di categorie, non c'è da stare allegri: nel nostro territorio le imprese, specialmente quelle legate all'industria e al commercio, vivono tutt'ora un periodo di incertezza e di difficoltà, che invece che andare dipanandosi e risolvendosi, non fa che aggravarsi.

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