Da Salvini arriva una doccia fredda per i dipendenti di Campione d'Italia: rigettato il ricorso al Tar

Il tribunale amministrativo lombardo rimanda tutto al Tar del Lazio

Una brutta notizia per i dipendenti del Comune di Campione d'Italia che avevano presentato ricorso al tar contro la delibera di giunta che ha ridefinito il numero dei dipendenti in base al rapporto con il numero dei residenti, così come stabilito dal decreto del ministero dell'Interno dell'aprile 2017. Secondo la delibera della giunta campionese numero 64 del 2018 (luglio) sarebbero 86 i dipendenti comunali in eccesso, mentre solo 16 il numero adeguato così come stabilito dal decreto ministeriale.
E' stata pubblicata oggi 12 novembre 2018 la decisione del Tar della Lombardia che tronca le speranze dei dipendenti comunali di Campione di avere fin da subito la certezza di poter salvare tutti i posti di lavoro. Infatti, il Tar ha accolto l'eccezione sollevata dall'avvocatura dello Stato che ha difeso il ministero dell'Interno rappresentato da Matteo Salvini: il Tar della Lombardia non ha competenza sulla questione sollevata dai dipendenti comunali poiché questi hanno impugnato sia la delibera della giunta comunale sia il decreto ministeriale. Poiché la delibera di giunta assume valore conseguentemente al decreto ministeriale la competenza spetta al Tar del Lazio. Insomma, tutto da rifare.
Una doccia fredda per i 62 dipendenti comunali che hanno presentato ricorso adducendo, tra i vari motivi, il fatto che per Campione d'Italia non dovrebbero valere le stesse regole che valgono per gli altri Comuni in virtù delle sue peculiarità. 

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