Verde urbano: a Como prevalgono le aree incolte

Il bonus verde nella bozza di decreto legge sul clima

Arriva anche il bonus verde per giardini e terrazzi nella bozza di decreto legge sul clima. Per la Coldiretti lariana "si tratta di un’ottima notizia per il comprensorio di Como e Lecco, sia per i cittadini che ne beneficiano sia per le imprese impegnate nel settore florovivaistico e della manutenzione del verde”.

Si tratta di una detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, nonché per coperture a verde e giardini pensili.

“La proroga della misura ha un alto valore economico, occupazione ed ambientale per un settore di primo piano nel territorio comasco e lecchese - commenta il presidente di Coldiretti Como-Lecco Fortunato Trezzi -. Si tratta di un provvedimento che ha avuto un grande successo negli anni passati e che contribuisce a rendere più belle le città, ma anche a tagliare lo smog con diffusione di piante capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento. Fiori, giardini e aree verdi, e ovviamente ogni evento che li valorizza, possono divenire elemento di attrazione per il territorio. Rendere più belle e fiorite le nostre città, significa offrire un ambiente più piacevole ai cittadini che le abitano e incentivare l’arrivo dei turisti che già apprezzano l’ambito lariano per le sue bellezze ambientali”.

Ma qual è lo status delle due città capoluogo rispetto al verde? Secondo l'analisi di Coldiretti, Lecco è nella top ten a livello nazionale per incidenza percentuale sulla superficie comunale sia delle aree sportive all’aperto (oltre il 16% del verde cittadino), sia degli orti urbani (oltre l’1,5%), tipologia quest’ultima in cui rispetto al capoluogo lariano fanno meglio solo Parma, Aosta e Pesaro che superano il 2%. Si segnala però una carenza di grandi parchi, di aree boschive e di forestazione urbana.

Como, invece, è tra i primissimi posti a livello nazionale per incidenza delle aree verdi incolte (85% del verde cittadino), ovvero quelle aree prive di coltivazioni specifiche e con una vegetazione spontanea non soggetta a manutenzione.
"Se da un lato ciò potrebbe rappresentare un campanello di allarme - commenta Coldiretti -, dall’altro lato queste aree rappresentano comunque un prezioso freno al dilagare del consumo di suolo. Il capoluogo andrebbe però implementato con grandi parchi, aree sportive all’aperto e verde di arredo urbano".

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