Turismo, innovazione e imprese: Como e Cina più vicine, firmato l'accordo con Shangai

Como prima realtà europea a siglare un protocollo politico di tal genere con il distretto all'avanguardia di Yangpu

La firma dell'accordo tra il sindaco di Como Landriscina e quello di Shangai Yangpu Xie Jiangang

Un accordo politico per favorire scambi istituzionali e commerciali tra Como e la Cina, soprattutto in campo culturale, turistico e tecnologico. E' quello siglato il 19 maggio 2018 tra il sindaco di Como Mario Landriscina e il sindaco del distretto di Shangai Yangpu, Xie Jiangang e presentato in una conferenza stampa a Palazzo Cernezzi martedì 22 maggio. Si tratta di un protocollo d’intesa che segna l’inizio ufficiale della collaborazione con questo distretto cinese, il primo documento del genere sottoscritto da una realtà europea con Yangpu.

Nello stesso giorno è stato siglato anche un protocollo con l'associazione CNA (Confederazione Nazionale Artigianato e piccola-media Impresa).

Il distretto di Yangpu

Per capire la portata di questo accordo, bisogna pensare che Yangpu è uno dei 16 distretti di Shangai, quello scelto dal Governo di Pechino come punto di riferimento dell'innovazione tecnologica di tutta la Cina per il futuro. 

Con una popolazione di oltre 23 milioni di abitanti, Shanghai è la città più grande e più sviluppata della Cina e di tutto l’Estremo Oriente. La crescita registrata negli ultimi anni in particolare l’ha portata a diventare un centro economico, finanziario e commerciale di primaria importanza a livello globale.

La missione in Cina

Alla missione, che si è svolta dal 17 al 20 maggio, hanno partecipato, per Palazzo Cernezzi, il sindaco, l'assessore Rossotti e l'assessore Elena Negretti, competente per l'Innovazione tecnologica, insieme a una delegazione di CNA composta da Beppe Pisani, presidente di Cna Federmoda Lombardia, Enzo Fantinato, funzionario, e Francesco Colombo, imprenditore del settore legno arredo.

Ambiziosi i risultati attesi: consolidamento dei rapporti istituzionali, crescita della collaborazione fra le imprese italiane e cinesi, scambio di buone prassi e tecnologie, implementazione del numero di turisti. 

"L'obiettivo - ha sottolineato Rossotti - è essere subito concreti con il coordinamento istituzionale. Saranno convocate le altre associazioni di categoria, coinvolgeremo la Regione nei passi successivi. Anche sul fronte turistico metteremo in campo una serie di azioni strategiche condivise con la Cabina di regia del turismo del Lago di Como perchè i dati attuali del turismo asiatico hanno dei margini di crescita, sono dati migliorabili.

A luglio ci sarà un incontro a Yangpu nel mese di luglio finalizzato all’incontro con i principali stakeholders del turismo (organizzazioni, agenzie, tour operator) e con i media e i social specializzati nel settore. A ottobre invece organizzeremo un fam trip con i tour operator cinesi e un press tour con i media e i social specializzati nel settore.

Tutto questo ci aprirà un nuovo mercato, timidamente presente sul lago di Como, più forte a Milano. Per questo - ha annunciato Rossotti- incontrerò l'assessore milanese perché questa è partita da giocare insieme ad altri comuni italiani coinvolti nel percorso della seta, come Venezia".

"Il distretto di Yangpu - ha spiegato Pisani -è forte e potente, entro il 2020 hanno progetti inimmaginabili. E' il fiore all'occhiello, per quello l’abbiamo scelto. Hanno in mente, ad esempio, di realizzare un "Villaggio italiano" a 50 km da Shangai (dove ci sarà posto anche per "piazza Como") in cui vivranno 60mila famiglie italiane, che sarà iniziato tra 6 mesi e inaugurato nel 2021. Un luogo in cui conoscere il made in Italy. Abbiamo spuntato che in questo villaggio daranno gratuitamente a vita 30 location di negozi a giovani e famiglie italiane che vorranno andare là ad aprire qualcosa. Vogliono creare il saper vivere e saper fare italiano.

Ci sono tante cose da fare e le condivideremo con la città, Cna farà la sua parte. Noi metteremo le carte sul tavolo, vedremo chi le prenderà e giocherà la partita.

Una delle cose che colpisce della Cina - ha proseguito - è l'attenzione ai giovani: i ragazzi, la ricerca, l’università sono in prima fila. Hanno la convinzione, giusta, che aiutare i giovani a innovare e avere un'esplosione di idee tecnologiche sia importante. Ci sono molte app innovative, come quella di un body scanner inventata da una ragazza che prende le misure precise del corpo tramite semplicemente una paio di foto fatte con il telefonino: un'invenzione importantissima nel settore moda dove stanno tornando gli abiti su misura. Un'app finanziata del distretto che si preoccupa di commercializzarla: è una Como Next in grande attiva 24 ore su 24. 

La potenzialità è enorme ma dobbiamo scoprirla noi. L’opportunità è che non serve andare in Cina, fare fiere e bussare alle porte, abbiamo i contatti ed è garantito politicamente che ci devono presentare le persone".

L'importanza di fare squadra

Quello che serve però, come sottolineato da Francesco Colombo di Cna, è "fare squadra e lasciare da parte le divisioni". Un concetto ripreso anche dal sindaco Mario Landriscina: "Era importante esserci - ha affermato il primo cittadino- perché non abbiamo niente di cui preoccuparci, in Cina ci considerano molto, forse più di quello che ci consideriamo noi. Il console generale ci ha accolti invitando una piccola parte della comunità italiana: abbiamo registrato che i giovani sono davvero un investimento su tutto. Abbiamo trovato 3.500 ragazzi italiani che vivono e lavorano in Cina. 
Tutti insieme, al di là delle appartenenze, - ha proseguito -dobbiamo andare lì e politicamente dire "l’italia ci sarà". Como deve avere un posto ovviamente nel palco principale, ma dobbiamo coinvolgere tutti.
La politica deve aprire questa porta, abbiamo messo la faccia e non vogliamo mollare l’osso, anche Cna. Ora bisogna sedersi e fare squadra. In Cina siamo considerati tantissimo, abbiamo da portare e da prendere, ma bisogna alzarsi e andare lì: sono disponibili a metterci a disposizione tante cose pur di averci là.
Noi vogliamo portare un parterre di offerta a 360 gradi in alcuni settori, vanno coinvolte la Regione e l'Università. 

Ci sono tante realtà locali che hanno contatti con la Cina,-ha concluso Landriscina-ma noi abbiamo un accordo politico. Deve essere una chiamata al risveglio, sul tavolo c’è tanto: è un’opportunità. Ci aspettano. Gli imprenditori devono essere capaci di mettersi in gioco. Devono venir fuori le nostre migliori volontà. Non è un lavoro che si fa in breve, adesso i soggetti imprenditoriali devono farsi avanti, non solo Cna".

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