Strage di Erba, a Le Iene i dubbi di Azouz Marzouk: Olindo e Rosa veramente colpevoli?

Marzouk all'inviato della trasmissione: "Voglio far riaprire il caso"

Il servizio de Le Iene del 30 settembre 2018

“Voglio far riaprire il caso, Rosa e Olindo non c’entrano niente”: a parlare alla trasmissione televisiva Le Iene, nella puntata andata in onda domenica 30 settembre 2018, è Azouz Marzouk, marito, padre e genero di tre delle quattro vittime della strage di Erba. In quella tragica notte di 12 anni fa, l'11 dicembre 2006, nell'appartamento di via Diaz della cittadina brianzola furono uccisi  Raffaella Castagna e il figlio Youssef, la madre di lei Paola Galli, e la vicina di casa Valeria Cherubini. Unico sopravvissuto alla strage, seppure ferito, fu il marito di quest'ultima, Mario Frigerio, diventato poi testimone chiave dell'inchiesta che ha portato in carcere i vicini di casa Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all'ergastolo.

Una ricostruzione dei fatti che però non convince Azouz Marzouk: proprio da qui parte il servizio de Le Iene, curato da Antonino Monteleone. Marzouk dice di non credere alla verità processuale e come lui alcuni esperti intervistati dall'inviato della trasmissione che ricostruisce i drammatici momenti dell'omicidio e le prime piste sui cui si erano indirizzate le indagini: le liti precedenti in carcere di Marzouk con un uomo legato alla ‘Ndrangheta o quelle legate a contrasti per il traffico di droga. E ancora, la cosiddetta pista familiare legata alla “freddezza” confermata da Azouz con la famiglia Castagna, parenti della moglie.
E poi la pista delle liti condominiali con i vicini di casa, Rosa Bazzi e Olindo Romano: i due dopo l’arresto hanno confessato, seppure con versioni differenti e con punti da chiarire, per poi ritrattare e professarsi innocenti. 

Marzouk ribadisce la convinzione, già espressa in passato, che non possano essere stati i coniugi Romano a sterminare la sua famiglia. Una tesi sostenuta durante la puntata de Le Iene da alcuni giornalisti e altri esperti. Infine, la questione di alcuni reperti che non sarebbero stati analizzati per poi finire distrutti. 
Insomma, tutta una serie di elementi che, secondo la trasmissione, andrebbero rivalutati. E proprio questo è il proposito de Le Iene, che anunciano nuova tappe nell'inchiesta su questo caso.

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