Strage di Erba, Azouz Marzouk chiede la revisione del processo: "So chi ha ucciso, Rosa e Olindo innocenti"

Richiesta alla Procura Generale di Milano di raccogliere nuovi elementi per la revisione della sentenza

Azouz Marzouk in un'immagine del 17 marzo 2010 al Palazzo di Giustizia di Milano. ANSA/MATTEO BAZZI (foto da Today)

"So chi ha ucciso la mia famiglia": così Azouz Marzouk ha chiesto alla Procura Generale di Milano , tramite il suo legale Luca D'Auria, di raccogliere nuovi elementi per ottenere una revisione della sentenza di condanna all'ergastolo per la strage di Erba per Olindo Romano e Rosa Bazzi.
Nella strage, in quel drammatica 11 dicembre 2006, furono uccise quattro persone: Raffaella Castagna, suo figlio Youssef di appena due anni, sua madre Paola (rispettivamente moglie, figlio e suocera di Marzouk) e la vicina di casa Valeria Cherubini. Gravemente ferito il marito di quest'ultima, Mario Frigerio, unico sopravvissuto e testimone chiave per la condanna dei coniugi Romano, scomparso nel 2014.

Non è la prima volta che Marzouk mette in dubbio pubblicamente la colpevolezza dei Romano, dapprima rei confessi, che poi hanno ritrattato. Una tesi sposata anche dalla trasmissione televisiva Le Iene, che hanno dedicato alla strage di Erba una lunga inchiesta in diverse puntate.
Inchiesta che aveva portato a una dura reazione dei fratelli Castagna.

Strage di Erba, i motivi della richiesta di revisione del processo

''Adesso so chi ha ucciso mia moglie e mio figlio. E' una persona che conosco, Rosa e Olindo non c'entrano. 'Sono convinto - ha detto in un'intervista a Telelombardia, riportata da Today - che esiste un'altra storia. E anche le carte dicono chi è stato. Se leggete le carte si capisce chi è stato. La pista della 'ndrangheta non c'entra niente, quella è una teoria che loro hanno voluto tirare fuori...".

Secondo Marzouk i veri responsabili sono entrati a processo ''da testimoni. È una mia idea''. Questa cosa ''l'ho detta al mio avvocato. Parecchie cose non sono state fatte. Per esempio le indagini che dovevano essere fatte con tutti quanti... A tutti quanti. Le intercettazioni... Le telecamere che non ci sono, che non hanno preso, le telecamere che ci sono nelle vie... Dove c'è la banca di Roma e dove c'è l'altra via. Ci sono tutte telecamere lì vicino alla piazza. Non ne hanno neanche tirata fuori una. Tutti questi elementi non vi fanno pensare a nulla? A me confermano la mia tesi... La mia tesi è che so chi è andato... Chi è... So chi ha interesse ad ammazzare mio figlio e mia moglie''. Una persona che Marzouk dice di conoscere ''sicuramente''.

L'avvocato D'Auria contesta in particolare la genuinità della confessione dei coniugi Romano e la stessa difesa della coppia è al lavoro per una richiesta di revisione della sentenza e, nei mesi scorsi, ha chiesto l'accesso ad alcuni reperti mai analizzati sulla scena del delitto.

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