Campione d'Italia, il palo della rapina è un ex consigliere comunale

Il ruolo dell'indagato è stato fondamentale per il colpo da oltre 700 mila franchi

Dopo la clamorosa svolta nella vicenda della maxi rapina del 28 marzo 2018 al Casinò di Campione d'talia con l'arresto del presunto "palo", un dipendente della casa da gioco, arrivano nuove clamorose rivelazioni anticipate dal Il Giorno. L'uomo, fermato lunedì scorso, mentre si trovava in possesso di 4 mila franchi e 2.500 euro in contanti e in procinto di volare per l'Africa nel tentativo di evitare l'arresto, ieri mattina ha affrontato l'interrogatorio di convalida del fermo. Nei confronti dell'indagato, un 53 enne del Mendrisiotto, è stata emessa l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il dipendente della casa da gioco, che è rimasto in silenzio davanti al giudice, ha però confermato di essere stato in passato consigliere comunale dell'enclave italiana, al fianco dell'attuale sindaco Roberto Salmoiraghi.

Intanto ancora nessuna traccia dell'esecutore materiale del colpo, fuggito in moto con un bottino di 756 mila franchi. Gli investigatori ritengono che la facilità della rapina sia dovuto proprio alla complicità del dipendente del Casinò di Campione, che ha permesso al rapinatore di muoversi agevolmente all'interno dell'edificio grazie alle sue precise indicazioni corredate anche da materiale fotografico, acquisito dal "palo" alcuni giorni prima della furto, come confermano alcuni testimoni che lo hanno notato  scattare foto con lo smartphone nella zona dell'ufficio cassa. 

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