Prete accusato di pedofilia, parrocchiani scioccati e increduli

La notizia dell'arresto di don Marco Mangiacasale ha lasciato a dir poco sgomenti i suoi ex parrocchiani. Le opinione della gente della parrocchia di San Giuliano a Como sono diverse, e per certi versi contrastanti. Tutti si dicono scioccati e...

 

La notizia dell'arresto di don Marco Mangiacasale ha lasciato a dir poco sgomenti i suoi ex parrocchiani. Le opinione della gente della parrocchia di San Giuliano a Como sono diverse, e per certi versi contrastanti. Tutti si dicono scioccati e sgomenti. Qualcuno tende a prendere le difese del parroco (ora economo diocesano) qualcun altro spende un pensiero per la ragazzina vittima delle presunte violenze. Sarà la magistratura a chiarire i fatti e a condannare o assolvere don Marco Mangiacasale che per il momento è indagato con la pesante accusa di violenze sessuali su una mionorenne. Si trova al carcere Bassone di Como, guardato a vista dalle guardie. Una precauzione per evitare eventuali atti di autolesionismo. Intanto nella comunità di fedeli che lo conoscono bene (la parrocchia si trova in centro città, in zona via Monti e via Zezio).

Don Marco Magiacasale è stato arrestato mercoledì nel primo pomeriggio mentre si trovava ad Abbadia Lariana. Carabinieri e guardia di finanza hanno provveduto anche a una perquisizione domiciliare che ha portato al sequestro di materiale anche informatico, del quale si ingora il contenuto. Don Mangiacasale era stato parroco di San Giuliano fino a pochi anni fa e dopo una breve parentesi a Lomazzo era stato chiamato a ricoprire il ruolo di economo della curia da monsignor Diego Coletti. Il vescovo ha provveduto a rimuoverlo subito dall'incarico appena appresa la notizia del suo arresto e delle pesanti accuse. Coletti ha anche fatto sapere di avere avviato un procedimento giudiziario ecclesiastico secondo il diritto canonico.

E' stato l'attuale parroco di San Giuliano, don Roberto, a raccogliere le confidenze della ragazzina che ha raccontato di avere subito violenze sessuali dall'inverno del 2008 fino a febbraio 2012. Il parroco ha poi avvisato i genitori della ragazza che hanno sporto denuncia.

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